Diletta Leotta e i pregiudizi sulla bellezza, filtri social contro gli haters
Diletta Leotta racconta di aver sofferto i pregiudizi legati al suo aspetto e spiega perché ha scelto di filtrare i commenti sui social, dopo anni in cui il suo lavoro passava in secondo piano rispetto all’immagine.
«La bellezza capita, non è un merito». Diletta Leotta era partita da qui nel suo intervento a Sanremo 2020 e oggi torna sullo stesso tema con parole ancora più dirette. La conduttrice sportiva ammette di aver sofferto a lungo per i giudizi legati al suo aspetto, spesso più presenti delle valutazioni sul suo lavoro.
Ospite del podcast di Victoria Cabello, Leotta ha parlato apertamente di un problema che riguarda molte donne. «Essere bella diventa quasi un limite», lascia intendere, spiegando come venga naturale per molti inserirla in una categoria e fermarsi lì, senza andare oltre.
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In studio si è presentata con un look oversize, scelta che non è passata inosservata. Lei stessa ci ha scherzato su, attribuendo il merito agli stylist che volevano renderla meno appariscente. Dietro la battuta, però, c’è una presa di posizione chiara sul modo in cui viene percepita.
Nel tempo il suo atteggiamento è cambiato. Se prima la infastidiva essere giudicata soprattutto per il fisico, oggi dice di aver preso le distanze da certe critiche. Le considera quasi un suggerimento implicito a non puntare sempre su abiti troppo aderenti o scollati.
Un altro passo concreto riguarda i social. La conduttrice ha deciso di attivare un sistema di filtri per limitare i commenti più aggressivi. Ha creato una lista di parole da bloccare insieme a Daniele Battaglia e Jake La Furia, che l’hanno aiutata a individuare espressioni e insulti che lei stessa non conosceva.
Il risultato è un controllo più rigoroso dei messaggi ricevuti, con l’obiettivo di ridurre gli attacchi personali e mantenere uno spazio online più gestibile.