Famiglia del bosco, l'allarme del Garante infanzia sui tre minori Trevallion
Marina Terragni interviene sul caso dei tre bambini Trevallion e chiede il ritorno ai genitori a causa di ansia e sofferenza documentate. La lettera della madre descrive disturbi del sonno e segnali di forte disagio.
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, torna a occuparsi della vicenda dei tre figli della famiglia Trevallion, conosciuta come “famiglia del bosco”. A spingerla a intervenire è una lettera diffusa dalla madre, Catherine Birmingham, che descrive condizioni difficili vissute dai bambini dopo l’allontanamento.
Secondo quanto riportato, i minori si troverebbero in uno stato continuo di ansia e sofferenza, con conseguenze evidenti sul piano del sonno e del comportamento. Un quadro che, secondo la Garante, rischia di peggiorare rispetto alla situazione iniziale, quando i bambini erano stati inseriti nella struttura senza particolari criticità fisiche o psicologiche.
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Terragni richiama l’attenzione su un elemento preciso: il distacco dalla famiglia potrebbe lasciare segni profondi. La permanenza lontano dai genitori, anziché migliorare la situazione, potrebbe aggravare il disagio già emerso, con effetti che rischiano di diventare duraturi.
Una valutazione indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti aveva già segnalato condizioni di malessere nei minori. Nella relazione si indicava la necessità di ristabilire una continuità nei legami affettivi, ritenuta essenziale per ridurre i comportamenti problematici osservati nei bambini.
Alla luce di questi elementi, la Garante insiste sulla necessità di monitorare con attenzione lo stato di salute dei tre minori e di lavorare per un ricongiungimento familiare in tempi adeguati. Il principio indicato resta quello della tutela del benessere dei bambini, considerato prioritario in ogni decisione che li riguarda.