Edoardo operato al cuore a tre giorni di vita, salvato dalla rete sanitaria toscana

Il piccolo Edoardo è stato operato al cuore a tre giorni dalla nascita per una grave malformazione, dopo un rapido trasferimento tra ospedali toscani. Oggi è a casa con la famiglia, dopo settimane di cure e monitoraggio continuo.

piccolo Edoardo
Edoardo operato al cuore a tre giorni di vita, salvato dalla rete sanitaria toscana

Edoardo nasce all’ospedale San Donato di Arezzo, ma poche ore dopo il parto i medici notano che qualcosa non va. Il neonato fatica a respirare e i parametri non sono stabili. Viene subito ricoverato in Neonatologia e sottoposto a controlli approfonditi, che rivelano una cardiopatia congenita grave.

La situazione richiede un intervento immediato. In tempi rapidi viene attivata la rete pediatrica regionale e il piccolo viene trasferito con un trasporto protetto all’Ospedale del Cuore di Massa, struttura specializzata nella cura delle malformazioni cardiache nei neonati.

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Qui gli specialisti confermano una diagnosi complessa: trasposizione dei grandi vasi, con più difetti interventricolari e una coartazione dell’aorta. In pratica, il sangue non segue il percorso corretto e non riesce a ossigenarsi. Una condizione rara che impone tempi strettissimi.

Prima dell’operazione, il team interviene con una procedura emodinamica eseguita attraverso i vasi sanguigni. L’obiettivo è migliorare temporaneamente l’ossigenazione e stabilizzare il quadro clinico, così da arrivare all’intervento chirurgico nelle migliori condizioni possibili.

Dopo appena due giorni dal trasferimento, Edoardo entra in sala operatoria. Ha solo tre giorni di vita e pesa meno di 2,8 chili. I cardiochirurghi eseguono un intervento delicato che ristabilisce il corretto flusso del sangue nel cuore. L’operazione riesce.

Seguono settimane complesse in terapia intensiva neonatale. Il bambino viene controllato costantemente, giorno e notte, mentre le sue condizioni migliorano poco alla volta. Superata la fase più critica, viene trasferito in reparto fino alla dimissione.

Il rientro a casa segna un passaggio atteso. Edoardo può finalmente stare con i genitori e i familiari. La madre racconta di aver trovato ascolto, chiarezza nelle spiegazioni e una presenza costante da parte del personale sanitario durante tutto il percorso.

Il caso mette in luce l’efficacia della collaborazione tra strutture diverse, dalla diagnosi iniziale fino all’intervento chirurgico e alla gestione post-operatoria. Tempi rapidi, coordinamento e competenze hanno permesso di affrontare una situazione estremamente delicata fin dai primi giorni di vita.