Orani, 38enne ucciso davanti casa a colpi di pistola: indagini sull'agguato
Tonino Pireddu è stato ucciso a Orani con diversi colpi di arma da fuoco mentre rientrava a casa con la fidanzata, colpito alle spalle davanti all’ingresso dopo essere sceso dall’auto per recuperare alcuni oggetti.
È stato colpito alle spalle davanti alla sua abitazione, nel centro storico di Orani. Tonino Pireddu, 38 anni, operaio, è morto nella serata di mercoledì 18 febbraio dopo essere stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco. Era appena rientrato con la fidanzata: lei era già entrata, mentre lui si era fermato vicino all’auto per prendere qualcosa.
L’agguato è avvenuto in una zona centrale, nella parte alta di corso Italia, in un momento in cui le strade erano chiuse al traffico per i preparativi del Carnevale. Un dettaglio che rende ancora più complesso ricostruire la dinamica e individuare eventuali testimoni utili.
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Secondo le prime informazioni, Pireddu non avrebbe avuto legami con ambienti criminali. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il movente e ricostruire le ultime ore della vittima, senza escludere alcuna pista. Restano da accertare anche il tipo di arma utilizzata e il numero esatto dei colpi esplosi.
Al centro delle verifiche anche alcuni episodi precedenti: nel dicembre 2025 l’uomo era stato colpito da due attentati incendiari, con l’auto data alle fiamme durante le festività natalizie. Un elemento che potrebbe aiutare a delineare il contesto in cui è maturato l’omicidio.
La notizia ha scosso la comunità locale. Il sindaco Marco Ziranu ha ricordato Pireddu come una persona riservata e lontana da situazioni problematiche. Viveva con la compagna e non aveva figli. In passato aveva lavorato anche come imprenditore, occupandosi insieme alla famiglia del servizio di nettezza urbana, mentre di recente era impiegato presso la Siat installazioni.