Domenico non operabile, stop al secondo trapianto di cuore
Domenico non sarà sottoposto a un nuovo trapianto perché le sue condizioni sono peggiorate troppo dopo il primo intervento, rendendo impossibile affrontare un’altra operazione. Il cuore disponibile sarà assegnato a un altro bambino.
La storia del piccolo Domenico ha colpito profondamente l’opinione pubblica. Il bambino, ricoverato da settimane all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un primo trapianto di cuore eseguito a dicembre, si trova in condizioni critiche che non consentono ulteriori interventi chirurgici.
La decisione è arrivata mercoledì 18 febbraio, al termine di una valutazione condotta da un gruppo di specialisti. Il cuore individuato per un possibile nuovo trapianto non verrà utilizzato per lui: sarà destinato a un altro paziente in lista d’attesa.
Leggi anche: Bimbo con cuore danneggiato, stop a un nuovo trapianto deciso dagli esperti Il bambino di due anni e mezzo operato a Napoli non potrà affrontare un nuovo trapianto dopo il danno al primo cuore ricevuto a dicembre.
A spiegare le ragioni è stato Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita di Torino e membro del team che ha esaminato il caso. Secondo il medico, il bambino non avrebbe superato l’intervento, viste le condizioni ormai troppo compromesse.
Il quadro clinico, già molto delicato dopo il primo trapianto, si è ulteriormente aggravato nelle ultime settimane. Per i medici, tentare una nuova operazione avrebbe significato sottoporlo a un rischio senza possibilità concrete di successo.
Una scelta difficile, presa dopo un confronto tra più specialisti e alla luce delle condizioni generali del piccolo paziente, che non permettono più di affrontare un secondo trapianto di cuore.