Bonus bollette 2026, a chi spettano i 90 euro e come vengono applicati
Il governo prepara il decreto bollette con un bonus da 90 euro per l’elettricità destinato alle famiglie con Isee basso. La misura, valida nel 2026, si aggiunge agli aiuti già attivi e punta a ridurre i costi in bolletta.
Il nuovo bonus bollette è in fase di definizione e sarà inserito nel decreto atteso in Consiglio dei ministri. Il contributo riguarda esclusivamente il 2026 e prevede uno sconto di 90 euro per ogni fornitura di energia elettrica destinata alle famiglie con redditi più bassi.
Per rendere operativa la misura servirà una delibera dell’Arera, che stabilirà modalità e voci in bolletta. I tempi non sono immediati: i dettagli tecnici potrebbero arrivare entro giugno, mentre i primi effetti concreti si vedrebbero nelle fatture estive.
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Il nuovo contributo si aggiunge al bonus sociale già previsto per luce, acqua e gas. Le due agevolazioni non si escludono: chi ha diritto al sostegno ordinario continuerà a riceverlo insieme al nuovo sconto. Nel 2026, una famiglia con Isee entro 9.796 euro può ottenere tra 146 e 204 euro annui di bonus sociale elettrico, a cui si sommano i 90 euro, superando i 300 euro complessivi.
Gli importi compariranno separati in bolletta. Il bonus sociale è già indicato tra i servizi di rete, mentre per il nuovo sconto sarà definita una voce specifica dall’autorità di regolazione.
Il limite per accedere al contributo resta fissato a un Isee fino a 9.796 euro per le famiglie standard. La soglia sale a 20 mila euro per i nuclei con almeno quattro figli fiscalmente a carico. L’agevolazione riguarda solo le abitazioni di residenza e non si estende alle seconde case.
Non è prevista alcuna domanda: l’erogazione avverrà automaticamente grazie all’incrocio dei dati tra Inps e Arera. Condizione necessaria è avere un Isee aggiornato, motivo per cui è fondamentale presentare la dichiarazione valida per il 2026, anche tramite la versione precompilata disponibile online.
Restano ancora alcuni aspetti da definire nel decreto, su cui stanno lavorando i tecnici del ministero insieme a Palazzo Chigi. Tra i punti più delicati c’è il tema delle regole europee sulle emissioni legate alla produzione elettrica da gas, che potrebbe influire sull’impianto complessivo della misura.
Secondo Altroconsumo, il provvedimento contiene interventi utili per alleggerire le spese energetiche, ma presenta anche limiti. L’eventuale estensione degli sconti a famiglie con Isee fino a 25 mila euro dipenderebbe dalla scelta degli operatori, con il rischio di applicazioni non uniformi. Viene segnalata anche l’assenza di misure mirate sul costo del gas, considerato uno dei nodi più critici per i bilanci domestici.