Colf e badanti, ultimo click day il 18 febbraio per le domande di ingresso

Ultimo click day per colf e badanti: il 18 febbraio si inviano le domande per assumere lavoratori stranieri, dopo la fase obbligatoria di precompilazione conclusa a dicembre. Procedura solo online tramite il portale del Viminale.

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Colf e badanti, ultimo click day il 18 febbraio per le domande di ingresso

Mercoledì 18 febbraio alle ore 9 si apre l’ultima finestra per l’invio delle richieste di ingresso in Italia di lavoratori stranieri nel settore domestico. Riguarda colf, badanti e babysitter, con domande già preparate nei mesi scorsi e pronte per essere trasmesse online.

Possono partecipare solo i datori di lavoro che hanno completato la fase preliminare tra ottobre e dicembre, salvando il modello A-bis sul portale del Ministero dell’Interno. Senza questo passaggio, l’accesso al click day non è possibile.

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L’iniziativa rientra nel decreto flussi, che prevede per il comparto 13.600 ingressi nel 2026, 14.000 nel 2027 e 14.200 nel 2028. A questi si aggiungono ogni anno 10.000 posti extra destinati all’assistenza di persone anziane o disabili, segno di una richiesta ormai stabile nel tempo.

Le domande possono essere inviate esclusivamente tramite il portale ALI dello Sportello unico immigrazione. Per accedere servono credenziali Spid o carta d’identità elettronica. Il sistema assegna le quote in ordine cronologico, rendendo decisiva la rapidità nell’invio.

Il Ministero raccomanda di non aggiornare la pagina durante la procedura e di evitare accessi contemporanei con le stesse credenziali su più dispositivi, per non compromettere l’invio della richiesta.

La procedura riguarda lavoratori provenienti da Paesi con accordi bilaterali con l’Italia, tra cui Albania, Marocco e Ucraina. Il sistema serve a gestire gli ingressi in base alle necessità reali del mercato del lavoro domestico.

Nel frattempo sono entrati in vigore anche i nuovi contributi per il settore. L’Inps ha aggiornato i valori orari, con un aumento medio di circa 0,03 euro, legato all’inflazione registrata tra il 2024 e il 2025. Le nuove cifre si applicano ai versamenti trimestrali da effettuare entro il 10 aprile.

Resta invariata la quota per la Cassacolf, da versare tramite il sistema PagoPA con codice F2, secondo le indicazioni fornite dall’istituto previdenziale.