Milano Cortina, oro nell'inseguimento a squadre per l'Italia del pattinaggio velocità

Davide Ghiotto guida l’Italia all’oro nell’inseguimento a squadre a Milano Cortina, decisivo il lavoro compatto del trio con Giovannini e Malfatti che chiude davanti agli Stati Uniti con un ritmo costante e cambi precisi.

Milano Cortina
Milano Cortina, oro nell'inseguimento a squadre per l'Italia del pattinaggio velocità

L’Italia conquista la medaglia più prestigiosa nell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità ai Giochi di Milano Cortina. Sul ghiaccio del Milano Speed Skating Stadium, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti superano gli Stati Uniti in finale. Il successo porta a 24 il totale delle medaglie azzurre. Sul podio anche la Cina, che precede l’Olanda nella sfida per il bronzo.

Davide Ghiotto, nato ad Altavilla Vicentina, arriva a questi Giochi con un curriculum solido. Cresciuto guardando le Olimpiadi di Torino 2006, passa dai pattini a rotelle alla pista lunga e diventa uno specialista delle lunghe distanze. Tre titoli mondiali nei 10.000 metri e il record di 12:25.692 segnato a Calgary nel 2025 lo collocano tra i migliori al mondo. Laureato in filosofia, appassionato di Schopenhauer e Nietzsche, unisce riflessione e disciplina sportiva.

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Nella stagione che precede Milano Cortina, Ghiotto conquista il terzo oro consecutivo mondiale nei 10.000 metri a Hamar e un argento nell’inseguimento a squadre. Agli Europei 2026 sale sul podio nei 5.000 metri e vince ancora con il team. Trentadue anni, atleta delle Fiamme Gialle e padre di due figli, è alla terza Olimpiade dopo Pyeongchang 2018 e Pechino 2022.

Michele Malfatti scopre il ghiaccio da bambino a Pergine. Dopo un periodo nello short track, sceglie la pista lunga e costruisce la propria crescita con pazienza. Specialista dei 5.000 metri e della prova a squadre, partecipa a Pechino 2022 con piazzamenti fuori dal podio. Il salto arriva con il trio azzurro: oro mondiale a Calgary 2024 e argento a Hamar 2025.

Nel circuito europeo il gruppo si conferma competitivo: vittoria a Tomaszów Mazowiecki nel 2026 e altri podi nelle stagioni precedenti. Malfatti lavora sui dettagli con i tecnici Maurizio Marchetto e Matteo Anesi, migliorando ritmo e resistenza. Fuori dal ghiaccio si dedica a sport di montagna come mountain bike, sci e arrampicata.

Andrea Giovannini, trentino, cresce sul lago ghiacciato di Baselga di Piné. Da ragazzo prende come riferimento Enrico Fabris e si impone presto tra i giovani, vincendo più medaglie ai Mondiali junior del 2013. Nel circuito senior si afferma nella mass start, conquistando due Coppe del Mondo consecutive e il titolo iridato a Hamar 2025.

Nel suo percorso olimpico colleziona tre partecipazioni: Sochi 2014, Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. Nell’inseguimento a squadre diventa elemento chiave del trio con Ghiotto e Malfatti, contribuendo ai successi mondiali e ora all’oro di Milano Cortina. Sul ghiaccio si distingue per tattica e gestione della gara, qualità che fanno la differenza nelle prove di squadra.