Jannik Sinner parla della distanza dalla famiglia tra tornei e vita privata
Jannik Sinner racconta la distanza dalla famiglia dovuta ai tornei e agli impegni personali, spiegando perché per settimane non si sentono. Il tennista parla di un rapporto solido ma indipendente, segnato anche da esigenze familiari.
Jannik Sinner torna a raccontarsi lontano dai riflettori delle partite e lo fa soffermandosi su un aspetto personale: il rapporto con la famiglia. A Doha, il tennista altoatesino ha spiegato come la distanza sia ormai parte della sua quotidianità, senza che questo incrini i legami.
Il numero due del mondo ha chiarito che i contatti con i suoi cari non sono costanti: possono passare anche settimane senza sentirsi. Una situazione che considera normale, legata allo stile di vita che conduce ormai da anni nel circuito internazionale.
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Nonostante questo, il rapporto resta sereno e privo di pressioni. Sinner ha sottolineato di non avere più bisogno di confronti quotidiani, come accadeva da adolescente: oggi ognuno porta avanti la propria routine, mantenendo un equilibrio spontaneo e rilassato.
La presenza dei genitori sugli spalti è rara. Gli impegni di lavoro e le necessità familiari rendono complicati gli spostamenti, motivo per cui mamma Siglinde e papà Hanspeter seguono spesso il figlio da lontano. A pesare è anche la gestione delle responsabilità quotidiane, tra cui l’assistenza ai nonni.
Sinner non nasconde che gli farebbe piacere avere più spesso la famiglia accanto durante i tornei, ma accetta la situazione senza rimpianti. La fiducia reciproca resta il punto fermo: i suoi genitori sanno che è in grado di affrontare da solo la carriera e le difficoltà che comporta.