Frana a Niscemi, attesa per la zona rossa e le case da evacuare
Le verifiche sulla frana che ha colpito Niscemi non sono ancora concluse. Il sindaco invita alla prudenza: da definire zona rossa e abitazioni inagibili, mentre cresce la preoccupazione tra i residenti.
Le operazioni di monitoraggio sulla frana che ha interessato Niscemi proseguono senza sosta, ma un quadro definitivo non è ancora disponibile. Tecnici e strumenti specializzati sono al lavoro per analizzare la situazione e stabilire con precisione i confini dell’area più a rischio.
Il sindaco Massimiliano Conti chiede tempo e prudenza. Solo al termine delle verifiche sarà possibile individuare la zona rossa e capire quali abitazioni dovranno essere dichiarate inagibili. Dietro ogni edificio, ricorda, ci sono storie personali, ricordi e vite che rischiano di andare perdute.
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Il sindaco di Niscemi torna a parlare dopo la frana e chiede ai cittadini di non oltrepassare l’area interdetta.
Il primo cittadino respinge le polemiche e invita a mantenere coesione. L’attenzione resta sull’emergenza e sulla tutela dei cittadini. «Serve rispetto per Niscemi», ribadisce, sottolineando la necessità di affrontare il momento con responsabilità e unità.
Tra le richieste avanzate alle istituzioni c’è quella di un intervento del governo con un decreto che preveda sospensioni dei pagamenti e misure straordinarie per le famiglie coinvolte. Conti confida nella risposta delle autorità regionali e nazionali.
Intanto, nella giornata di domenica 15 febbraio 2026, è stata recuperata la croce in pietra diventata simbolo della comunità. Il manufatto era scivolato a valle a causa dei movimenti del terreno e si trovava in una zona difficile da raggiungere.
L’operazione è stata condotta da vigili del fuoco e polizia di Stato con l’uso di un robot, necessario per lavorare in sicurezza nell’area più instabile. Una volta recuperata, la croce è stata messa al sicuro e consegnata al sindaco.
Il recupero è stato disposto dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e realizzato dal Nucleo operativo centrale di sicurezza della polizia, con il supporto dei vigili del fuoco. Un intervento complesso, portato a termine in condizioni delicate.