Moratti attacca la Juve e critica Bastoni dopo Inter-Juventus
Le parole di Massimo Moratti riaccendono il dibattito sull’episodio di Inter-Juventus: nel mirino la simulazione di Bastoni e le proteste bianconere dopo l’espulsione di Kalulu.
Massimo Moratti interviene sul caso che ha segnato la sfida tra Inter e Juventus, soffermandosi sulla simulazione di Bastoni che ha portato all’espulsione di Kalulu. Un episodio che ha pesato sul match, vinto dai nerazzurri 3-2 dopo aver giocato per oltre un tempo in superiorità numerica.
L’ex presidente dell’Inter non usa giri di parole: definisce il gesto del difensore una simulazione “entusiasta”, sottolineando come il movimento accentuato abbia tratto in inganno l’arbitro. Secondo Moratti, l’intervento dell’avversario non era tale da giustificare una sanzione così pesante.
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Polemiche dopo Inter-Juve: l’espulsione di Kalulu e l’esultanza di Bastoni accendono i social, tra accuse di simulazione e una valanga di insulti online contro il difensore nerazzurro.
Nel commentare le reazioni successive alla gara, Moratti punta il dito contro l’atteggiamento della Juventus. A suo giudizio, le proteste del club bianconero sono state eccessive: parlare di squadra vittima del sistema calcistico italiano non rispecchierebbe la storia del club.
Sul piano personale, Moratti mostra comunque una certa comprensione per Bastoni. Riconosce l’errore, ma invita a non accanirsi: il difensore sta già pagando con le critiche ricevute. Per questo motivo esclude la necessità di ulteriori provvedimenti, anche in chiave Nazionale.
In merito a un possibile intervento del commissario tecnico Gattuso, Moratti ritiene che non sia il caso di punire il giocatore. La pressione mediatica, osserva, rappresenta già una conseguenza significativa per quanto accaduto.
L’ex numero uno nerazzurro allarga poi il discorso al ruolo della tecnologia, spiegando come il Var abbia reso il calcio più preciso nelle decisioni, ma allo stesso tempo più complesso nella gestione degli episodi.
Spazio anche a un giudizio sull’Inter e sul lavoro dell’allenatore Cristian Chivu. Moratti lo descrive come un tecnico attento e concreto, capace di leggere rapidamente le situazioni e valorizzare il gruppo a disposizione. Un profilo che, a suo avviso, ricorda per certi aspetti José Mourinho.
Con la corsa scudetto ancora aperta, Moratti invita alla cautela, ma riconosce che la squadra nerazzurra ha intrapreso la strada giusta.