Bimba morta a Bordighera, dubbi sull'orario del decesso e indagini sulla madre
La morte della piccola Beatrice a Bordighera presenta nuovi elementi: la bambina sarebbe deceduta nella notte tra sabato e domenica. La madre resta in carcere mentre proseguono gli accertamenti sulle cause.
La morte della piccola Beatrice, due anni, avvenuta a Bordighera, si colloca tra la mezzanotte e le due di domenica. Una ricostruzione diversa rispetto a quanto dichiarato dalla madre, Manuela Aiello, che aveva parlato di un decesso avvenuto il giorno successivo.
Il dato emerge dalla relazione del medico legale Andrea Leoncini, incaricato dalla procura di Imperia. Secondo il giudice per le indagini preliminari Massimiliano Botti, la donna avrebbe trasportato la figlia già senza vita dall’abitazione del compagno a Perinaldo fino alla propria casa di Bordighera.
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Una bambina di due anni è morta in casa a Bordighera.
Proprio da lì sarebbe partita la chiamata ai soccorsi. Gli investigatori ritengono che la bambina abbia trascorso la notte nell’abitazione del compagno insieme alla madre e alle sorelle prima del trasferimento.
Nel provvedimento del gip si sottolinea che l’arresto non è stato convalidato, ma è stata comunque disposta la custodia cautelare in carcere per il rischio di alterazione delle prove. La donna è indagata per omicidio preterintenzionale insieme al compagno.
Gli accertamenti sul corpo della piccola avrebbero evidenziato possibili lesioni compatibili con colpi. Sarà l’autopsia, affidata al direttore dell’istituto di medicina legale Francesco Ventura, a chiarire le cause del decesso.
Nel frattempo gli inquirenti hanno disposto il sequestro delle abitazioni coinvolte, sia quella della madre a Bordighera sia quella del compagno a Perinaldo, per proseguire con i rilievi.