Obama contro Trump per il video razzista condiviso sui social

Barack Obama attacca duramente dopo la diffusione di un video razzista condiviso sull’account di Donald Trump. L’ex presidente parla di perdita di decoro nella politica americana, mentre la Casa Bianca ridimensiona l’accaduto.

obama contro
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Barack Obama rompe il silenzio e punta il dito contro il clima politico negli Stati Uniti dopo la diffusione di un video offensivo che lo ritrae insieme a Michelle Obama in chiave razzista. Le immagini erano state pubblicate sul profilo Truth di Donald Trump.

L’ex presidente descrive una situazione ormai fuori controllo. Secondo Obama, il dibattito pubblico ha superato limiti che un tempo venivano rispettati. Parla di una politica in cui «il senso del decoro è sparito» e dove la comunicazione scivola sempre più spesso verso toni aggressivi e degradanti.

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Un video diffuso su Truth Social da Donald Trump accende nuove polemiche per contenuti razzisti, con immagini offensive sugli Obama e reazioni immediate dal fronte democratico.

Nel suo intervento sottolinea anche un contrasto netto tra ciò che vede online e ciò che incontra di persona. Durante i suoi viaggi, racconta di aver trovato cittadini ancora legati a valori come rispetto e gentilezza, mentre sui media domina uno spettacolo che definisce «da clown».

La vicenda ha costretto la Casa Bianca a intervenire. In un primo momento il contenuto era stato liquidato come un semplice meme, ma le critiche arrivate da entrambi gli schieramenti hanno spinto l’amministrazione a correggere la linea e a parlare di condivisione avvenuta per errore.

Donald Trump ha fornito la sua versione durante un’intervista a bordo dell’Air Force One. Ha spiegato di aver visto solo la parte iniziale del video, legata a presunte irregolarità elettorali in Georgia, senza accorgersi delle immagini successive. «È stato rimosso appena ce ne siamo accorti», ha dichiarato.

Alla domanda sulle responsabilità interne, il presidente ha chiarito di non aver preso provvedimenti disciplinari. «Non ho licenziato chi ha pubblicato il video», ha detto, ribadendo comunque la sua condanna verso i contenuti razzisti, pur minimizzando il proprio coinvolgimento diretto nella vicenda.