Inter-Juventus 3-2, le pagelle dei bianconeri tra rimpianti ed errori
Inter batte Juventus 3-2 a San Siro al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena. Decisiva la rete nel finale di Zielinski. Bianconeri penalizzati dall’espulsione di Kalulu nel primo tempo.
Serata complicata per la Juventus, che esce sconfitta da San Siro dopo un match combattuto fino all’ultimo. L’Inter trova il vantaggio grazie a una deviazione sfortunata di Cambiaso, ma lo stesso esterno bianconero si riscatta poco dopo firmando il pareggio. Nella ripresa Esposito riporta avanti i nerazzurri, prima del nuovo equilibrio firmato da Locatelli. A decidere è il guizzo finale di Zielinski.
Tra i migliori c’è Di Gregorio (6,5), autore di interventi importanti nonostante qualche incertezza sull’azione del primo gol. Non può nulla sulle altre reti incassate. Giornata difficile invece per Kalulu (5), che lascia i suoi in inferiorità numerica già al 42’ per doppia ammonizione, episodio che pesa sull’andamento della gara.
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La Juventus rimonta due gol alla Lazio e strappa un pareggio nel finale.
In difesa Bremer (6) guida il reparto con personalità ma si fa sorprendere in occasione del gol di Esposito. Kelly (5,5) alterna buoni interventi a errori evitabili. Cambiaso (6,5) vive una partita dai due volti: sfortunato sull’autorete, decisivo in avanti con il gol e diverse iniziative.
A centrocampo Locatelli (6,5) è tra i più lucidi: detta i tempi, non si nasconde e trova anche la rete del momentaneo 2-2. McKennie (6,5) garantisce corsa e presenza costante, mentre Miretti (5,5) paga qualche imprecisione di troppo nelle giocate rapide.
Sulle corsie Conceicao (5,5) mostra spunti interessanti ma manca di continuità, mentre Yildiz (6) prova a caricarsi la squadra sulle spalle, trovando però sulla sua strada un attento Sommer. In attacco David (5) partecipa alla manovra ma resta poco incisivo sotto porta.
Dalla panchina arrivano segnali limitati: Koopmeiners (5) e Boga (5) non riescono a cambiare ritmo alla gara. Holm (6) offre un contributo ordinato, Cabal (5,5) si limita a coprire. L’allenatore Spalletti (6) deve fare i conti con l’inferiorità numerica per gran parte del match e non trova risposte decisive dai cambi.