Usa, richiesti dati alle piattaforme per identificare chi critica l'Ice

Il Dipartimento per la Sicurezza interna ha inviato centinaia di richieste legali alle grandi piattaforme digitali per ottenere dati su utenti che criticano l’Ice. La misura arriva dopo proteste seguite a due morti durante operazioni dell’agenzia.

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Negli Stati Uniti si allarga il confronto tra governo e oppositori delle politiche migratorie. Il Dipartimento per la Sicurezza interna ha inoltrato centinaia di mandati amministrativi a grandi aziende tecnologiche per risalire all’identità di utenti attivi online contro l’Ice.

Le richieste riguardano piattaforme come Google, Meta, Reddit e Discord. L’obiettivo è ottenere informazioni personali — tra cui indirizzi email, numeri di telefono e altri dati — collegati a profili che monitorano o criticano l’operato dell’agenzia federale per l’immigrazione.

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L’iniziativa arriva dopo una serie di proteste scoppiate in diverse città americane in seguito alla morte di Renee Nicole Good e Alex Pretti, avvenuta durante operazioni dell’Ice a Minneapolis. Gli episodi hanno alimentato tensioni e mobilitazioni di piazza.

Secondo fonti del settore tecnologico, alcune aziende hanno già risposto alle richieste delle autorità fornendo parte dei dati richiesti. I mandati riguardano spesso account anonimi o con identità non verificata che avrebbero pubblicato informazioni sugli spostamenti degli agenti o contenuti critici.

Le piattaforme, pur non essendo obbligate automaticamente a consegnare i dati, valutano caso per caso la validità delle richieste. In alcuni casi, gli utenti interessati sono stati informati e hanno avuto un periodo limitato, tra i 10 e i 14 giorni, per contestare i mandati davanti a un tribunale.