Olimpiadi 2026, il Canada hockey lascia il villaggio olimpico per un hotel di lusso

Il Canada di hockey cambia strategia ai Giochi di Milano-Cortina: dopo le prime notti nel Villaggio Olimpico, la squadra sceglie un hotel di lusso per prepararsi al meglio e puntare all’oro.

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Il Team Canada di hockey maschile ha deciso di non restare nel Villaggio Olimpico per tutta la durata dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Dopo un breve soggiorno iniziale, i giocatori si trasferiranno in un hotel a cinque stelle, preferendo un ambiente più riservato e funzionale alla preparazione.

La scelta non nasce da motivi simbolici ma pratici. Il portiere Logan Thompson ha spiegato che l’obiettivo è uno solo: vincere. Per farlo, ogni dettaglio conta, dalla qualità del riposo alla gestione degli allenamenti. La decisione, ha chiarito, non vuole essere una mancanza di rispetto verso l’organizzazione o gli altri atleti.

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Sulla stessa linea anche Darcy Kuemper, che ha ribadito come il gruppo agirà in modo compatto. La priorità resta trovare le condizioni migliori per affrontare le partite, senza distrazioni e con una routine il più possibile controllata.

Il general manager Doug Armstrong ha ridimensionato le polemiche, ricordando che soluzioni simili non sono nuove per la nazionale canadese. Già in passato, durante le Olimpiadi di Vancouver 2010 e Sochi 2014, erano state adottate sistemazioni alternative al Villaggio per garantire maggiore comfort agli atleti.

Nonostante il trasferimento, i giocatori non rinunceranno del tutto all’esperienza olimpica. Thompson ha spiegato che continuerà a frequentare il Villaggio, spostandosi tra le due strutture per incontrare altri sportivi e seguire alcune gare.

Tra i protagonisti più attesi ci sono Sidney Crosby e Connor McDavid, due tra i volti più noti dell’hockey mondiale. La loro presenza attira inevitabilmente l’attenzione, anche tra gli atleti di altre discipline, che cercano occasioni per incontrarli.

I due campioni rappresentano il vertice di una squadra composta da giocatori abituati a standard elevati. Tra stipendi milionari e strutture d’élite nella NHL, il gruppo arriva ai Giochi con esigenze precise, che hanno inciso sulla scelta logistica adottata per Milano-Cortina.