Costantino Vitagliano racconta il successo e gli scontri con Lele Mora

Costantino Vitagliano ripercorre la sua ascesa televisiva e i momenti più difficili, tra successo, pressioni mediatiche e rapporti complessi con chi ha segnato la sua carriera.

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Costantino Vitagliano torna a parlare della sua storia personale e professionale, ospite della trasmissione “Ciao Maschio” condotta da Nunzia De Girolamo su Rai 1. L’ex protagonista della tv popolare ripercorre le tappe che lo hanno portato alla notorietà, partendo da un’infanzia segnata da sacrifici e da un forte desiderio di riscatto.

Non nasconde le difficoltà economiche vissute da ragazzo, né l’ambizione che lo ha spinto a cercare un posto sotto i riflettori. «Non avevo nulla, volevo costruirmi una vita diversa», racconta, spiegando come quella spinta sia nata osservando ciò che non poteva permettersi. Una determinazione che lui stesso definisce come una vera e propria “fame” di arrivare.

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Alla domanda sul suo passato da simbolo di bellezza televisiva, Vitagliano risponde senza esitazioni: credeva davvero di poter essere il migliore. Una convinzione che lo ha accompagnato anche nei momenti decisivi della carriera, a partire dall’incontro con Maria De Filippi e Maurizio Costanzo, che hanno contribuito alla sua esplosione mediatica.

Il successo, però, ha portato con sé anche conseguenze pesanti. Vitagliano racconta di aver vissuto un periodo segnato da ansia e attacchi di panico, arrivando a rifiutare persino il proprio nome. La continua esposizione lo aveva travolto: ovunque si girasse, vedeva la propria immagine. «Non lo sopportavo più», ammette.

Per allontanarsi da quella pressione, decide di lasciare l’Italia. Si trasferisce tra Madrid, Ibiza e Formentera, dove avvia diverse attività. Alcuni investimenti funzionano, altri meno, ma quella scelta rappresenta soprattutto una fuga da un sistema che lo stava soffocando. All’epoca, spiega, la presenza dei paparazzi era costante e invasiva.

Infine, il rapporto con Lele Mora, suo storico agente, che segna una fase delicata della sua carriera. Vitagliano parla apertamente di tensioni e incomprensioni, accusando Mora di non aver tutelato adeguatamente chi gli garantiva grandi guadagni. «Pensava di essere intoccabile», dice, ricordando un legame che, nel tempo, si è incrinato.