Meghan contro Harry, polemica sul cachet e dubbi sul valore del brand
Il compenso per un intervento pubblico riaccende le tensioni tra Harry e Meghan. Il valore del loro marchio torna al centro del dibattito, tra aspettative alte e risultati altalenanti.
Un nuovo motivo di attrito emerge tra il principe Harry e Meghan Markle. Al centro della discussione c’è il compenso previsto per la partecipazione di Harry a un importante summit internazionale sulla privacy a Washington, ritenuto troppo basso dalla duchessa.
Per intervenire sul palco principale dell’International Association of Privacy Professionals Global Summit 2026, evento di riferimento su privacy, intelligenza artificiale e cybersicurezza, al principe sarebbero destinati circa 50mila dollari. Una cifra che, secondo le indiscrezioni circolate sulla stampa estera, non avrebbe soddisfatto Meghan.
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Il confronto con il passato pesa. Nel 2020, per un intervento simile, Harry avrebbe incassato fino a un milione di dollari. Il divario alimenta interrogativi sulla reale forza del marchio costruito dalla coppia dopo l’addio alla famiglia reale britannica.
Negli ultimi anni i Sussex hanno investito molto sulla propria immagine negli Stati Uniti, tra produzioni Netflix, podcast e nuovi progetti commerciali. Alcune iniziative, però, non hanno ottenuto i risultati sperati, rendendo più evidente la difficoltà nel mantenere alto il valore del brand.