Napoli, definitive le condanne per la morte del 14enne nella Galleria Umberto I
La Cassazione chiude il caso sulla morte di Salvatore Giordano, il 14enne colpito da calcinacci nella Galleria Umberto I nel 2014. Confermate in via definitiva tre condanne, a dodici anni dalla tragedia.
Si chiude in via definitiva il procedimento giudiziario per la morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni ferito mortalmente dal crollo di un frammento nella Galleria Umberto I di Napoli. La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dagli imputati, rendendo esecutive le condanne già stabilite in Appello.
I giudici della Quarta sezione penale hanno dichiarato inammissibili le impugnazioni avanzate da Mariano Bruno ed Elio Notarbartolo, amministratore e tecnico del condominio situato in piazzetta Matilde Serao. Per entrambi resta la pena di due anni di reclusione per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose, reati per i quali avevano scelto di rinunciare alla prescrizione.
Leggi anche: Napoli, 14enne in scooter non si ferma all’alt e investe un militare: controlli straordinari nella movida
Esito analogo per l’ex dirigente comunale Giovanni Spagnuolo, il cui ricorso è stato anch’esso respinto. Nei suoi confronti rimane la responsabilità per disastro colposo, mentre le accuse di omicidio e lesioni sono state dichiarate prescritte.
La vicenda risale al 5 luglio 2014, quando il giovane si trovava con alcuni amici nei pressi dell’ingresso della Galleria, lungo via Toledo. Un elemento decorativo si staccò dalla facciata colpendolo alla testa. Trasportato d’urgenza in ospedale, morì dopo alcuni giorni a causa delle gravi ferite riportate.
“Prendiamo atto della decisione della Cassazione”, ha dichiarato il legale della famiglia, Sergio Pisani, sottolineando la necessità che ora arrivino i risarcimenti da parte dei soggetti coinvolti, sia privati sia pubblici.