Tentati rapimenti in scuole dell'infanzia a Roma, caccia alla finta baby sitter

Paura a Roma: una donna ha tentato due volte di portare via bambine da scuole dell’infanzia. Mostrava foto delle piccole sul cellulare per farsi credere una baby sitter. Indagini in corso dopo gli episodi segnalati tra Monteverde e Colli Portuensi.

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Momenti di forte allarme in diversi istituti dell’infanzia a Roma, tra Monteverde e Colli Portuensi, dove una donna avrebbe provato a portare via alcune bambine fingendosi una baby sitter autorizzata. Gli episodi, avvenuti a distanza ravvicinata, hanno messo in agitazione insegnanti e famiglie.

Nel primo caso, la donna sarebbe entrata in classe dichiarando di dover prendere una bimba di due anni. Per convincere il personale, avrebbe mostrato sul telefono la foto della piccola. Un dettaglio che ha subito insospettito una maestra, che ha chiesto conferma direttamente alla bambina. Alla risposta negativa, la donna si è allontanata rapidamente.

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Paura in una scuola dell’infanzia a Roma: una donna si presenta come baby sitter e prova a portare via una bambina.

Subito dopo, la scuola ha contattato i genitori e le forze dell’ordine, fornendo un identikit della sospetta. La vicenda ha assunto contorni ancora più inquietanti quando la nonna della bambina ha riferito di aver già incontrato la stessa donna nei giorni precedenti: si sarebbe avvicinata facendo domande sulla piccola e complimentandosi con lei.

Quando i genitori sono arrivati a scuola, hanno escluso qualsiasi possibilità di equivoco: nessuna baby sitter era stata incaricata. La donna, quindi, era una sconosciuta. Intanto emergono segnalazioni di un episodio simile anche presso un altro istituto della zona, la scuola dell’infanzia Lola Di Stefano.

A preoccupare è soprattutto un elemento: la presenza delle foto delle bambine sul telefono della donna. Un particolare che lascia pensare a un piano mirato e non a un gesto improvvisato. Gli investigatori stanno cercando di capire come siano state ottenute quelle immagini.

Nel quartiere, la notizia si è diffusa rapidamente attraverso chat e gruppi tra genitori. In poche ore si sono moltiplicati messaggi e segnalazioni, con inviti alla massima attenzione anche in altre scuole. Il municipio è stato informato e segue gli sviluppi.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha elogiato la prontezza delle insegnanti. Ha ricordato che i bambini devono essere affidati esclusivamente a genitori o persone delegate e ha chiesto di individuare al più presto i responsabili e chiarire le motivazioni dei tentativi.