Milano Cortina, Malinin pronto allo show sul ghiaccio
Ilia Malinin torna sul ghiaccio a Milano-Cortina con il pubblico già tutto esaurito. Il campione statunitense, celebre per i suoi salti estremi, è il favorito assoluto e promette uno spettacolo che può entrare nella storia.
Il pubblico di Milano-Cortina si prepara a una serata attesissima: protagonista Ilia Malinin, 21 anni, già considerato una figura di riferimento nel pattinaggio artistico. Non serve una medaglia olimpica per definire il suo percorso: il suo nome è entrato nella storia quando, nel 2022, è riuscito a completare in gara il primo quadruplo Axel mai eseguito.
Un salto che rappresenta il limite estremo della disciplina: quattro rotazioni e mezzo in aria, a circa 80 centimetri dal ghiaccio, con una velocità di rotazione impressionante. Malinin lo affronta con naturalezza, trasformando una difficoltà tecnica in un marchio di fabbrica.
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Nel suo repertorio non manca neppure il salto mortale, oggi consentito ma senza peso sul punteggio. Un gesto che richiama una pagina simbolica della storia di questo sport, quando Surya Bonaly lo eseguì alle Olimpiadi di Nagano come atto di rottura rispetto alle regole e ai giudizi.
Negli anni il pattinaggio artistico è cambiato profondamente. Il sistema di valutazione ha premiato sempre di più la tecnica e le difficoltà acrobatiche, favorendo l’emergere di nuovi protagonisti, in particolare dall’Asia, mentre l’assenza della Russia ha ridisegnato gli equilibri internazionali.
In pista Malinin unisce tutto questo: tecnica estrema, presenza scenica e capacità di coinvolgere il pubblico. Capelli ricci e volto giovane, sul ghiaccio diventa una vera star, tra musiche incalzanti, costumi curati e un atteggiamento che non passa inosservato.
Il soprannome “Quad God”, scelto da lui stesso, riflette la sua identità anche fuori dalla pista, dove è molto attivo sui social. Un profilo diretto, a tratti provocatorio, che divide: tra chi lo ammira e chi lo giudica eccessivo.
Negli ultimi giorni ha condiviso alcune critiche ricevute, accompagnate da un messaggio chiaro sulla salute mentale. Dietro l’immagine sicura resta un atleta giovane, alle prese con aspettative altissime e una pressione costante.
Non è mancato qualche errore: nel debutto olimpico nel team event un’incertezza sul triplo Axel lo ha visto chiudere alle spalle del giapponese Yuma Kagiyama, principale rivale anche nella gara individuale.
Questa sera Malinin parte con un vantaggio di oltre cinque punti. Un margine importante che potrebbe permettergli di rischiare ancora di più. Tra le ipotesi, anche quella di tentare nuovamente il quadruplo Axel, regalando al pubblico uno dei momenti più spettacolari dell’intera Olimpiade.