Epatite acuta dopo sushi, ricoverato a Roma un neuroscienziato

Dopo una cena a base di sushi, un ricercatore di 30 anni finisce in ospedale con un’epatite acuta. Ricoverato allo Spallanzani di Roma, presenta valori epatici molto elevati. Indagini in corso per chiarire l’origine del contagio.

epatite acuta

Un malessere inizialmente lieve si è trasformato in pochi giorni in un quadro clinico serio. Brandon Matteo Ascenzi, 30 anni, originario di Anagni e impegnato nella ricerca neuroscientifica, è stato ricoverato allo Spallanzani di Roma per un’epatite acuta comparsa dopo aver consumato sushi in un ristorante della provincia.

I primi sintomi sono arrivati circa una settimana dopo la cena. Febbre intorno ai 38 gradi e una sensazione generale di spossatezza avevano fatto pensare a un disturbo passeggero. Il miglioramento iniziale ha però lasciato spazio a segnali più preoccupanti, tra cui urine scure e stanchezza persistente.

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Gli accertamenti hanno evidenziato valori fuori scala: le transaminasi hanno raggiunto quota 3500, ben oltre i livelli normali. Un dato che indica un’infiammazione epatica importante e che ha reso necessario il ricovero e un monitoraggio continuo.

Secondo quanto riferito dai medici, l’infezione potrebbe essere collegata al consumo di pesce crudo non trattato correttamente. Il giovane resta sotto osservazione, ma le sue condizioni sono in miglioramento e potrebbe essere dimesso a breve, con controlli periodici previsti anche dopo il rientro a casa.

Il possibile legame con il ristorante è ora al centro delle verifiche. La Asl ha già avviato accertamenti e raccolto informazioni per capire se siano state rispettate le procedure previste per la lavorazione del pesce crudo, in particolare quelle legate all’abbattimento e alla sicurezza alimentare.

Non si esclude che vengano analizzati anche eventuali altri casi simili tra clienti o personale del locale. Solo al termine delle verifiche sarà possibile stabilire se esista un nesso diretto tra il pasto e l’infezione.

Ascenzi, noto nella sua città anche per attività artistiche nel teatro d’opera, attende l’esito delle indagini prima di valutare eventuali azioni. Intanto prosegue le cure, mentre le autorità sanitarie lavorano per chiarire ogni aspetto della vicenda.