Francesca Lollobrigida, cosa mangia la campionessa olimpica per resistere e vincere

A 35 anni Francesca Lollobrigida conquista l’oro nei 3.000 metri a Milano-Cortina 2026 e firma il record. Dietro il risultato c’è una dieta studiata nei dettagli per sostenere resistenza, recupero e prestazioni.

francesca lollobrigida

Il successo nei 3.000 metri ai Giochi di Milano-Cortina 2026 nasce da un lavoro costruito nel tempo. Francesca Lollobrigida, che ha compiuto 35 anni proprio il giorno dell’oro, ha sviluppato una preparazione in cui ogni dettaglio conta, a partire da ciò che porta in tavola ogni giorno.

Per affrontare gare di lunga durata, la base dell’alimentazione sono i carboidrati complessi. Riso integrale, pasta, avena e patate vengono distribuiti durante la giornata per garantire energia costante. Nei periodi più intensi, soprattutto prima delle competizioni, le quantità aumentano leggermente, mentre nei momenti di recupero vengono ridotte.

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Accanto all’energia, serve proteggere e ricostruire i muscoli. Per questo nella dieta non mancano le proteine magre, provenienti da pesce, carni bianche, uova, latticini selezionati e legumi. L’assunzione è distribuita nell’arco della giornata per favorire il recupero senza appesantire.

Un altro elemento centrale riguarda i grassi di qualità. Olio extravergine d’oliva, frutta secca, semi e pesce azzurro aiutano a mantenere stabile il livello energetico e a sostenere la concentrazione. L’equilibrio tra i nutrienti è fondamentale, soprattutto in una disciplina dove peso e forza devono restare in perfetto equilibrio.

La dieta include anche un apporto mirato di micronutrienti. Verdure fresche e alimenti ricchi di ferro, vitamina D e magnesio contribuiscono a sostenere ossigenazione, ossa e funzione muscolare. Anche piccole carenze possono influire sulle prestazioni e vengono quindi monitorate con attenzione.

L’idratazione segue un programma preciso. Allenarsi al freddo può ridurre la sensazione di sete, ma non il bisogno di liquidi. Lollobrigida mantiene un controllo costante e, quando necessario, utilizza integrazione mirata come omega-3, vitamina D o proteine dopo gli allenamenti, sempre su indicazione personalizzata.

La giornata alimentare è organizzata con regolarità. La colazione include avena, yogurt o uova e frutta fresca. Il pranzo combina carboidrati complessi e proteine, mentre la cena resta più leggera per facilitare il recupero. Anche durante le trasferte, la linea resta la stessa: pochi ingredienti, scelti con cura e senza variazioni inutili.