Raccolta fondi per la famiglia di James Van Der Beek, superati i 2 milioni di dollari
Dopo la morte di James Van Der Beek, una raccolta fondi online ha superato i 2 milioni di dollari in pochi giorni per sostenere la moglie e i sei figli. Tra i contributi anche quello di Steven Spielberg.
Una mobilitazione rapida e concreta ha sostenuto la famiglia di James Van Der Beek, l’attore scomparso l’11 febbraio a 48 anni dopo una malattia. In poche ore, una raccolta fondi avviata dagli amici più vicini ha raccolto cifre ben oltre le aspettative iniziali.
L’iniziativa, partita con un obiettivo di 550 mila dollari, ha superato il milione nelle prime 24 ore. Nel giro di due giorni ha oltrepassato i 2 milioni di dollari, con il tetto progressivamente alzato fino a 1,5 milioni e poi superato.
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La famiglia di James Van Der Beek affronta difficoltà economiche dopo la morte dell’attore.
La raccolta è stata pensata per aiutare la moglie Kimberly Brook e i loro sei figli — Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah — dopo che le lunghe cure mediche hanno inciso pesantemente sulle finanze familiari.
Nel messaggio pubblicato sulla piattaforma si parla di un futuro incerto, con spese quotidiane da affrontare, la necessità di mantenere la casa e garantire continuità agli studi dei ragazzi. «Ogni contributo può fare la differenza», si legge nell’appello.
Gli aggiornamenti successivi hanno sottolineato la risposta ricevuta: una ondata di donazioni accompagnata da messaggi di vicinanza. Gli amici della famiglia hanno ringraziato, chiedendo al tempo stesso rispetto per la privacy durante il lutto.
Tra i contributi figurano anche nomi noti del cinema. Il regista Jon M. Chu ha donato 10 mila dollari, mentre Zoe Saldaña avrebbe scelto un sostegno mensile. Il contributo più consistente arriva da Steven Spielberg e dalla moglie Kate Capshaw, con 25 mila dollari.
Il legame tra Spielberg e Van Der Beek non è legato a collaborazioni dirette, ma ha un valore simbolico per chi ricorda la serie «Dawson’s Creek». Il personaggio di Dawson Leery, interpretato dall’attore, sognava infatti di diventare regista proprio ispirandosi a Spielberg.
Un dettaglio che negli anni è diventato iconico tra i fan e che lo stesso regista aveva richiamato con ironia durante una reunion del cast, inviando un videomessaggio dedicato al protagonista della serie.