Sanremo 2026, Conti difende Pucci e ribadisce autonomia totale

Carlo Conti difende le scelte per Sanremo 2026 e respinge ogni ipotesi di pressioni politiche. Il direttore artistico rivendica autonomia totale, parla del caso Pucci e anticipa omaggi e novità della prossima edizione.

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Carlo Conti interviene sul Festival di Sanremo 2026 e chiarisce subito un punto: nessuna interferenza esterna nelle sue decisioni. Il direttore artistico respinge con decisione le voci su presunte pressioni, spiegando che chi guida la manifestazione lavora con piena libertà. Gli errori, se ci sono, restano responsabilità personale.

Il riferimento è anche al caso del comico Andrea Pucci, finito al centro delle discussioni nelle ultime settimane. Conti rivendica la scelta senza esitazioni: si tratta di un artista con numeri importanti, capace di riempire l’Arena di Verona e protagonista in numerosi programmi televisivi. Una presenza, secondo lui, coerente con il percorso professionale costruito negli anni.

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Carlo Conti annuncia altri tasselli del cast di Sanremo 2026 con un video sui social: due comici amatissimi saliranno sul palco dell’Ariston in serate diverse.

Il direttore artistico invita a riportare l’attenzione sulla musica. Il Festival, osserva, finisce spesso nel mirino delle polemiche e diventa terreno di scontro mediatico. L’auspicio è che, una volta iniziata la kermesse, il dibattito torni a concentrarsi sulle canzoni e sugli artisti in gara.

L’edizione 2026 sarà anche un omaggio a Pippo Baudo, figura storica della manifestazione. Il tributo sarà evidente fin dalla sigla iniziale, con un richiamo diretto al contributo dato negli anni al Festival.

Per Conti questo rappresenta il quinto Festival da lui diretto, un traguardo che potrebbe coincidere con la chiusura della sua esperienza. Negli ultimi dodici anni la guida artistica è stata condivisa tra pochi nomi, e il conduttore sottolinea come un ricambio possa portare nuove idee e rinnovare il format.

Tra le ipotesi per arricchire lo spettacolo, anche quella di ospitare sul palco i protagonisti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, celebrando i risultati degli atleti italiani davanti al pubblico dell’Ariston.

Intanto arriva un riconoscimento istituzionale senza precedenti: i cantanti in gara, insieme a Conti e a Laura Pausini, saranno ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un passaggio che il direttore artistico interpreta come un segnale forte per tutta l’industria musicale italiana.

Conti sottolinea poi la crescita della musica italiana negli ultimi anni. Se in passato le classifiche erano dominate da artisti stranieri, oggi lo scenario è cambiato: le produzioni italiane occupano stabilmente le prime posizioni. Un risultato legato al lavoro di case discografiche, autori e nuovi talenti che continuano a emergere.