James Van Der Beek, pochi guadagni da Dawson's Creek e difficoltà economiche prima della morte
Nei mesi prima della morte, James Van Der Beek affrontava difficoltà economiche legate alle cure. Nonostante il successo di “Dawson’s Creek”, l’attore aveva guadagnato pochissimo dai diritti della serie.
Nonostante il grande successo di “Dawson’s Creek”, James Van Der Beek non ha mai beneficiato in modo significativo dei compensi successivi alla messa in onda. L’attore, scomparso a 48 anni dopo una malattia, aveva raccontato già anni fa di aver ricevuto entrate minime dalla serie che lo aveva reso celebre.
In un’intervista del 2012 spiegò di aver firmato il contratto quando aveva appena vent’anni. L’accordo si rivelò poco vantaggioso: i guadagni derivati dalle repliche furono quasi inesistenti. Una scelta che, col tempo, ha inciso sul suo equilibrio economico.
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L’attore James Van Der Beek è morto all’età di 48 anni.
Quando i proventi legati alla serie si esaurirono, Van Der Beek accettò nuovi lavori per mantenere la famiglia. Tra questi, la partecipazione alla sitcom “Don’t Trust the B—- in Apartment 23”, arrivata proprio nel momento in cui aveva bisogno di nuove entrate.
Negli ultimi mesi di vita, la situazione si è aggravata. Le spese mediche legate alla cura del cancro al colon-retto e l’impossibilità di lavorare hanno messo sotto pressione le finanze familiari. La moglie Kimberly e i loro sei figli si trovano ora ad affrontare una fase complessa.
Subito dopo la sua morte, amici e conoscenti hanno avviato una raccolta fondi online per sostenere la famiglia. Tra i donatori figurano anche volti noti del mondo dello spettacolo, che hanno contribuito con somme importanti.
Il tema dei compensi per gli attori è tornato al centro della discussione. Alcuni professionisti del settore hanno ricordato come molte produzioni televisive, soprattutto quelle non trasmesse dai principali network tradizionali, garantiscano royalty molto ridotte, limitando i guadagni nel lungo periodo.
Poco prima di morire, l’attore aveva anche messo all’asta oggetti legati alla serie che lo aveva reso famoso, nel tentativo di sostenere i costi delle cure. Un gesto che ha riportato l’attenzione sulle difficoltà economiche che possono colpire anche volti noti della televisione.