Decreto bollette, bonus energia e sconti su luce e gas per famiglie e imprese
Arrivano nuovi sconti su luce e gas con il decreto bollette: bonus da 90 euro per le famiglie e interventi per ridurre i costi energetici delle imprese. Previsti oltre 315 milioni per sostenere i nuclei con redditi più bassi.
Il governo prepara un nuovo decreto bollette con misure destinate a contenere i costi di energia elettrica e gas. Il provvedimento, atteso in Consiglio dei ministri, mette sul piatto oltre 315 milioni di euro per rafforzare il bonus sociale destinato alle famiglie.
Tra gli interventi principali c’è un contributo straordinario da 90 euro per chi già beneficia del bonus sociale sull’energia elettrica. Lo sconto sarà applicato direttamente sulla componente energia delle bollette, secondo le modalità che verranno definite dall’Arera.
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Il decreto prevede anche un aiuto per chi non rientra nel bonus sociale ma ha un Isee fino a 25mila euro. In questo caso i venditori potranno applicare un contributo straordinario direttamente in fattura, riducendo il costo della fornitura elettrica per gli anni 2026 e 2027.
Spazio anche alle imprese, con misure mirate a ridurre il peso delle bollette del gas. L’Arera dovrà intervenire sugli oneri di sistema e sulle tariffe di trasporto e distribuzione, con tagli che riguarderanno soprattutto i consumi più elevati, oltre gli 80mila metri cubi annui.
Nel complesso, il pacchetto potrebbe portare a una riduzione delle bollette tra 2,5 e 3 miliardi di euro. Una delle leve principali sarà l’eliminazione del differenziale di prezzo tra il mercato del gas europeo (Ttf) e quello italiano (Psv), che oggi incide per circa 3 euro al megawattora.
Per finanziare gli interventi, il governo punta su diverse fonti: la vendita di parte del gas stoccato da Snam e Gse e una quota delle risorse derivanti dal sistema europeo di scambio delle emissioni, l’Ets.
Tra le altre misure figurano forniture di gas a prezzi calmierati per le imprese, per circa 600 milioni, incentivi agli acquisti di energia rinnovabile tramite contratti a lungo termine e interventi per facilitare la connessione degli impianti verdi alla rete.
Il piano include anche disposizioni per evitare il blocco delle nuove installazioni rinnovabili dovuto alla saturazione della rete e per migliorare l’integrazione dei mercati energetici. Restano centrali le difficoltà strutturali del sistema italiano, dove il costo dell’elettricità resta più alto rispetto alla media europea anche per la forte dipendenza dal gas.