Patrizia De Blanck, funerali a Roma tra lacrime e donazioni per i bambini
A Roma l’addio a Patrizia De Blanck nella chiesa della Gran Madre di Dio. La figlia Giada, commossa, ricorda la paura della madre di lasciarla sola. Funerale semplice per volontà della contessa, con donazioni per i bambini malati al posto dei fiori.
Roma si è fermata per l’ultimo saluto a Patrizia De Blanck. Nella chiesa della Gran Madre di Dio, a Ponte Milvio, si sono ritrovati amici, volti noti della televisione e tanti cittadini comuni. Un flusso continuo di persone ha riempito il sagrato fin dalle prime ore, segno dell’affetto che negli anni aveva saputo costruire.
Ad accogliere l’abbraccio della folla è stata la figlia Giada, visibilmente provata. «La paura più grande di mamma era che restassi sola», ha confidato entrando in chiesa. Poi ha ringraziato chi era presente: non si aspettava una partecipazione così ampia e calorosa. Le sue parole si sono spezzate più volte dall’emozione.
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Il rito si è svolto nel rispetto delle volontà della contessa. Non sfarzo né cerimonie solenni, ma un clima raccolto e sobrio. Giada aveva spiegato nei giorni scorsi che la madre desiderava un saluto semplice, lontano dall’immagine mondana che l’ha accompagnata in televisione. Una donna di carattere, diretta, ma capace di mostrarsi autentica nella vita privata.
All’esterno della parrocchia non c’erano le consuete corone di fiori. La famiglia ha scelto un gesto concreto: uno spazio dedicato alle offerte per un’associazione che sostiene la ricerca contro i tumori ossei pediatrici. «Mamma avrebbe voluto così», ha detto Giada, trasformando il dolore in un aiuto per i più piccoli.