Richiedente asilo ferisce due persone e uccide un cane a Olbia
Paura in centro a Olbia: un uomo armato di forbici ha colpito due persone in luoghi diversi e ha ucciso un cucciolo seduto sotto il tavolino di un bar. Arrestato dai carabinieri per tentato omicidio, indagini in corso sui motivi.
Un pomeriggio di violenza improvvisa ha scosso Olbia, dove un uomo armato di forbici ha aggredito più persone in punti diversi della città prima di essere fermato dai carabinieri. Il bilancio parla di due feriti e di un cucciolo di cane morto dopo essere stato colpito più volte.
L’uomo, 26 anni, di origine tunisina e richiedente asilo, è entrato in un centro massaggi gestito da cittadini cinesi e ha ferito al collo una donna di 39 anni. Soccorsa e portata al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II, è stata medicata e dimessa: le sue condizioni non sono risultate gravi.
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Pomeriggio di violenza a Olbia: un uomo armato di forbici ha aggredito passanti in centro, ferendo due persone e uccidendo un cane.
Poco dopo l’aggressore si è spostato nella piazza centrale, dove ha colpito alle spalle una guardia giurata di 45 anni in servizio davanti a un supermercato. L’uomo è stato trasportato in codice rosso in ospedale per una ferita profonda e resta ricoverato per accertamenti.
Nella stessa zona, ai tavolini esterni di un bar, l’assalitore si è accanito contro un cucciolo di sette mesi, ferendolo all’addome con le forbici. Il cane, chiamato Calaceo, era sotto il tavolo con il proprietario quando è stato colpito.
Secondo quanto ricostruito, una donna presente ha cercato di fermare l’uomo lanciandogli contro un vaso, permettendo al cane di rifugiarsi all’interno del locale. Le ferite però erano troppo gravi. Trasportato d’urgenza alla clinica veterinaria San Francesco, il cucciolo è morto poco dopo nonostante i tentativi dei medici.
L’intervento delle pattuglie della Radiomobile e dei militari di Porto Rotondo è scattato dopo le numerose chiamate al 112. I carabinieri hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato in flagranza con l’accusa di tentato omicidio. Sono in corso gli accertamenti per chiarire cosa abbia scatenato la sequenza di aggressioni.
Dura la presa di posizione della Lida, che gestisce il rifugio “I fratelli minori”. L’associazione parla di violenza criminale e chiede tutele per la sicurezza di persone e animali, ricordando il breve tentativo dei veterinari di salvare il cucciolo prima del decesso.