Bimba morta a Montenero, madre arrestata e dubbi sui controlli

Una bimba di due anni è morta a Montenero. La madre è in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale, mentre emergono vecchie denunce per violenze in famiglia e dubbi sui controlli. Le telecamere e l’autopsia sono al centro dell’inchiesta.

bimba morta

La morte della piccola Beatrice, due anni appena, scuote Montenero. La bambina è deceduta nella villetta di famiglia e la madre, Manuela Aiello, si trova nel carcere di Genova Pontedecimo con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita della bimba mentre emergono elementi già presenti nella storia familiare.

Nei mesi scorsi era stata proprio la donna a denunciare il marito per maltrattamenti. Nel racconto aveva parlato di minacce, botte e oggetti lanciati in casa, episodi che sarebbero avvenuti anche davanti ai figli. Dopo quelle accuse, ad agosto l’uomo era finito in carcere. Le bambine risultavano quindi lontane dal padre e inserite in un contesto ritenuto più sicuro.

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Una bambina di due anni trovata senza vita in una villetta di Montenero, nell’Imperiese.

La versione dell’incidente domestico non regge, secondo i primi riscontri medico-legali. Il dottor Andrea Leoncini ha indicato la presenza di traumi compatibili con azioni volontarie e con l’uso di oggetti contundenti. Un quadro che allontana l’ipotesi di una semplice caduta dalle scale, sostenuta dalla madre attraverso i suoi legali.

Un altro punto riguarda i controlli sulla famiglia. Con precedenti denunce per violenza, una separazione difficile e un procedimento civile in corso, resta da capire quale fosse il livello di attenzione attorno al nucleo. Martina Sferrazza, ex assessore del Comune di Bordighera, ha dichiarato di non essere mai stata informata della situazione.

Gli inquirenti hanno rilevato incongruenze nei racconti della donna. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, insieme ai rilievi tecnici, avrebbero smentito parte dei suoi movimenti nelle ore cruciali. Per questo è scattato l’arresto immediato, mentre la Procura di Imperia analizza cellulari e tabulati telefonici.

L’autopsia è l’esame atteso per definire con precisione la causa del decesso. Intanto il padre, detenuto nel carcere di Sanremo, ha fatto arrivare parole di dolore e disperazione. L’indagine punta a chiarire ogni passaggio, dalle responsabilità individuali fino a eventuali mancanze nei meccanismi di tutela.