Britney Spears vende il catalogo musicale per 200 milioni

Britney Spears cede i diritti del suo catalogo musicale per circa 200 milioni di dollari. L’intesa segna una svolta economica e professionale per la popstar, che prepara nuovi progetti tra cinema e gestione della propria immagine.

britney spears

Britney Spears ha deciso di cedere il controllo del suo storico catalogo musicale a Primary Wave, società americana specializzata nella gestione di diritti artistici. L’intesa, secondo indiscrezioni vicine all’operazione, avrebbe un valore vicino ai 200 milioni di dollari.

L’accordo comprende molte delle canzoni che hanno reso la cantante una delle figure più riconoscibili del pop mondiale. Restano invece a Sony Music le registrazioni originali dei brani. Per Spears si tratta di un passaggio economico rilevante, che le consente di trasformare anni di successi in una liquidità immediata.

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Britney Spears ha ceduto la sua quota dei diritti sul catalogo musicale a Primary Wave.

La scelta la colloca accanto ad altri grandi nomi della musica internazionale che negli ultimi anni hanno venduto i propri diritti, affidando a società specializzate lo sfruttamento commerciale di canzoni e immagine. Primary Wave gestisce già patrimoni artistici di star scomparse e icone del panorama musicale.

L’operazione arriva dopo anni complicati sul piano personale e legale. Nel 2021 la cantante è uscita dalla tutela che per lungo tempo aveva affidato al padre il controllo delle sue decisioni finanziarie e professionali. Da allora sta ricostruendo in prima persona la gestione della propria carriera e del proprio marchio.

Parallelamente, si muove anche il fronte cinematografico. Il memoir pubblicato nel 2023, “The Woman in Me”, diventerà un film. Il progetto prevede la regia di Jon Chu e la produzione di Marc Platt, con l’obiettivo di portare sul grande schermo la storia artistica e privata della popstar.

Tra la vendita dei diritti e il biopic in sviluppo, Spears consolida la propria posizione fuori dagli schemi tradizionali dell’industria discografica, puntando su accordi mirati e sul controllo diretto delle prossime mosse professionali.