Morte dopo intervento allo stomaco in Albania: attesa per gli esami autoptici

Un imprenditore padovano di 54 anni è morto dopo un intervento bariatrico in Albania. L’autopsia in Italia non chiarisce le cause: mancano organi prelevati all’estero. Indaga la procura, che ipotizza l’omicidio colposo.

morte dopo

La morte di Massimo Ferro, 54 anni, imprenditore di Camposampiero, è avvenuta il 22 dicembre dopo un intervento di riduzione dello stomaco eseguito in Albania. Le cause del decesso restano senza risposta, almeno per ora, dopo l’autopsia disposta dalla procura di Padova.

L’esame eseguito dal medico legale Antonello Cirnelli non ha potuto chiarire il quadro clinico perché diversi organi, tra cui lo stomaco, risultano trattenuti in Albania a seguito di un precedente accertamento autoptico svolto a Tirana. Senza quei campioni, la valutazione risulta incompleta.

Leggi anche: ANICIPAZIONI IL COLLEGIO 5: I GIOCHI DELLA GIOVENTÙ E L' ATTESA PER GLI ESAMI FINALI

Per proseguire, sarà necessario attendere la conclusione degli esami delle autorità albanesi e avviare una rogatoria internazionale per ottenere documentazione e reperti. Solo allora il consulente potrà riferire alla magistratura padovana. Nel frattempo, la salma sarà restituita ai familiari e potrà essere fissata la data del funerale.

Ferro si era rivolto a una clinica di Milano per un intervento di gastrectomia, ma aveva poi scelto di operarsi all’estero. Secondo quanto riferito, la struttura italiana gli aveva indicato una clinica collegata in Albania, con un costo di circa 4 mila euro rispetto ai 15 mila richiesti in Italia.

L’uomo era arrivato a Tirana il 17 dicembre con la moglie. L’operazione si è svolta il giorno successivo e, inizialmente, l’esito sembrava regolare. La procura indaga anche sulle modalità dei contatti: il chirurgo albanese sarebbe stato raggiunto soltanto tramite WhatsApp.

Dal 19 dicembre sono comparsi i primi segnali di malessere: sonnolenza marcata, scarsa reattività e valori elevati di glicemia. Il 20 sarebbe comparsa la febbre, mentre il giorno dopo le condizioni sono peggiorate fino al trasferimento all’ospedale pubblico Madre Teresa di Tirana.

Nell’esposto presentato dalla famiglia si segnala che la terapia antibiotica sarebbe stata avviata solo in serata. Dopo il passaggio nella struttura pubblica, Ferro è stato riportato nella clinica privata dove era stato operato.

La mattina del 22 dicembre ha avuto un arresto cardiaco. Rianimato, è stato trasferito in terapia intensiva in ospedale. Per ore i sanitari hanno parlato di condizioni stabili, ma in serata la moglie è stata informata del decesso, che sarebbe avvenuto diverse ore prima.