Sci freestyle a Milano Cortina 2026: big air, moguls e aerials infiammano Livigno

Lo sci freestyle promette spettacolo a Livigno durante Milano Cortina 2026, con 15 gare da medaglia, nuove discipline e un programma fitto. Dai moguls al big air, ecco come funzionano le competizioni e chi seguire tra gli azzurri.

freestyle milano

Salti, velocità e tecnica spinta al limite. Lo sci freestyle sarà uno dei cuori pulsanti di Milano Cortina 2026, con Livigno trasformata in una grande arena a cielo aperto tra Mottolino e Carosello 3000. Qui andranno in scena alcune delle immagini simbolo dei Giochi.

Nato negli anni Sessanta come disciplina ribelle, allora chiamata hotdogging, lo sci acrobatico è entrato gradualmente nel programma olimpico. Dopo l’esordio dimostrativo a Calgary 1988, ha conquistato spazio e pubblico con l’ingresso ufficiale dei moguls ad Albertville 1992 e degli aerials a Lillehammer 1994. Da allora il programma si è ampliato fino alle specialità più recenti.

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A Milano Cortina 2026 saranno assegnate quindici medaglie, un record assoluto per il freestyle olimpico. Quattordici gare saranno divise equamente tra uomini e donne, con una novità assoluta: il debutto dei dual moguls, dove due atleti si affrontano in contemporanea sullo stesso tracciato.

Nei moguls gli sciatori affrontano un pendio ripido, scandito da gobbe e salti. La giuria valuta precisione tecnica, velocità e qualità delle figure aeree. La versione dual aggiunge lo scontro diretto, rendendo la gara più rapida e spettacolare.

Gli aerials sono pura acrobazia. Dopo lo stacco dal trampolino, gli atleti eseguono rotazioni e avvitamenti prima di atterrare su un pendio molto inclinato. Il punteggio nasce dall’equilibrio tra decollo, esecuzione in aria e atterraggio.

Lo ski cross è invece una corsa a eliminazione diretta. Prima il tempo sul tracciato, poi le batterie con quattro concorrenti insieme tra salti, curve paraboliche e contatti ravvicinati. Passa il turno chi arriva davanti.

Nello slopestyle e nell’halfpipe conta la creatività. Ringhiere, kicker e strutture artificiali diventano strumenti per costruire una run completa, giudicata per difficoltà, ampiezza dei salti ed esecuzione. Nel big air, infine, tutto si concentra su pochi secondi: una rampa enorme, un solo salto e manovre da brivido.

Il calendario delle gare si sviluppa dal 10 al 21 febbraio, con qualificazioni e finali distribuite tra mattina e sera. In programma tutte le specialità, dai moguls all’halfpipe, fino alle prove a squadre miste negli aerials.

L’Italia non ha mai conquistato una medaglia olimpica nello sci freestyle. I migliori risultati restano i quinti posti di Leonardo Donaggio nel big air e Simone Deromedis nello ski cross a Pechino 2022. Le speranze per il 2026 passano soprattutto da Flora Tabanelli, campionessa del mondo di big air e vincitrice della Coppa del Mondo generale 2025, e da suo fratello Miro, oro agli X Games di Aspen. Attenzione anche a Deromedis e Jole Galli nello ski cross.