Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez: Vogliamo un altro figlio, la fecondazione può aiutarci

Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez, diventati genitori a ottobre, pensano già a un secondo figlio. Dopo anni di attesa per la prima gravidanza, la coppia non esclude di ricorrere di nuovo alla fecondazione assistita.

ignazio moser

La nascita di Clara Isabel, arrivata il 15 ottobre, non ha chiuso il capitolo dei desideri familiari di Ignazio Moser. Anzi. L’imprenditore trentino racconta di sentire già forte l’idea di allargare la famiglia insieme alla moglie Cecilia Rodriguez.

La prima figlia è stata il traguardo di un’attesa lunga cinque anni. Un percorso complicato, che la coppia ha affrontato senza scorciatoie, prima di rivolgersi alla medicina. Oggi, con Clara in casa, il pensiero corre già a un possibile fratellino o a una sorellina.

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Moser non nasconde la volontà di muoversi in tempi brevi. Secondo lui, non avrebbe senso rimandare troppo. Anche Cecilia si dice pronta a riprovarci, una volta recuperate le energie dopo il parto, con la speranza che il cammino sia meno lungo rispetto alla prima gravidanza.

Il tema della fecondazione in vitro torna centrale. Dopo numerosi tentativi naturali andati a vuoto, la coppia ha scelto la procreazione medicalmente assistita. Una decisione maturata col tempo e vissuta come un’opportunità concreta offerta dalla scienza.

Moser parla apertamente di una scelta arrivata forse tardi. Guardando indietro, ammette che affidarsi prima alle tecniche mediche avrebbe potuto evitare anni di frustrazione. Per lui, la fecondazione rappresenta uno strumento capace di ridurre sofferenze inutili.

Nel frattempo, Ignazio si gode il nuovo ruolo di padre. Si descrive come molto presente e poco incline a resistere ai pianti della figlia, sempre pronto a prenderla in braccio e a coccolarla senza riserve.

Fare il genitore, racconta, è l’esperienza più complessa mai affrontata. Ogni scelta sembra una prova continua, senza certezze assolute su cosa sia giusto o sbagliato. Anche le abitudini di casa sono cambiate, compreso il sonno condiviso nel lettone.

Quanto al futuro professionale, la televisione resta sullo sfondo. Moser non esclude il passato, ma non si vede di nuovo davanti alle telecamere. Oggi preferisce concentrarsi sul lavoro da imprenditore, un ruolo che sente più vicino alle sue attitudini.