Foibe, il Giorno del Ricordo: cerimonia alla Camera e iniziative in tutta Italia
Il 10 febbraio l’Italia ricorda le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Cerimonie istituzionali, bandiere a mezz’asta e iniziative in molte città segnano una giornata di commemorazione nazionale.
Oggi, 10 febbraio, ricorre il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato che nel secondo dopoguerra costrinse circa 250 mila italiani a lasciare Istria, Fiume e Dalmazia. A Roma sono previste cerimonie ufficiali e omaggi simbolici, mentre in numerose città si svolgono eventi commemorativi.
In mattinata, in piazza Venezia, viene deposta una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto, all’Altare della Patria. A Montecitorio le bandiere sono esposte a mezz’asta e in serata il Tricolore viene proiettato sulla facciata del palazzo.
Alle 10, nell’Aula della Camera, si svolge la cerimonia ufficiale del Giorno del Ricordo, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’evento si apre con l’inno nazionale e si chiude con l’inno europeo, eseguiti insieme alla sinfonia “Al Santo Sepolcro” di Vivaldi dal Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste.
In apertura intervengono il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente del Senato Ignazio La Russa. Seguono le testimonianze di Toni Concina, presidente onorario dell’Associazione Dalmati, dello storico Gianni Oliva e del campione olimpico Abdon Pamich. Durante la cerimonia vengono proiettati estratti del documentario “Il Marciatore” e letti brani dedicati alla figura di Francesco Bonifacio.
A Milano la commemorazione si apre alle 9.30 al monumento ai Martiri delle Foibe, in piazza della Repubblica, con la deposizione delle corone. In tarda mattinata, a Palazzo Marino, il Comune incontra le associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Nel pomeriggio è prevista la proiezione del documentario “Rotta 230° – Ritorno alla terra dei padri”.
In Campania il Consiglio regionale espone le bandiere a mezz’asta e a Napoli si tiene una cerimonia al Real Bosco di Capodimonte. A Firenze, oltre all’esposizione delle bandiere, viene deposta una corona al cimitero di Trespiano. A Roma il palazzo della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo, è illuminato con i colori della bandiera italiana.
Il ministero della Cultura promuove un programma nazionale di iniziative attraverso la Direzione generale Archivi. Gli Archivi di Stato ospitano mostre, incontri e rassegne documentarie dedicate alla memoria delle foibe e dell’esodo, con il coinvolgimento di studenti, cittadini e studiosi.
A Roma è visitabile la mostra “Fiume. Città del ricordo”, mentre l’Archivio Centrale dello Stato ospita un incontro sul volume “Autodafé di un esule”. A Torino una rassegna fotografica racconta l’inserimento degli esuli nel tessuto urbano, a Trieste viene inaugurata una mostra documentaria su prigionieri ed esuli, a Bari e Cagliari iniziative analoghe ricostruiscono l’accoglienza dei profughi nel Sud e nelle isole.
In serata, Rai Cultura dedica al tema lo speciale “L’odissea giuliano-dalmata. Dalle foibe all’esodo”, in onda su Rai Storia. Il racconto ripercorre le violenze iniziate nel 1943, le persecuzioni, le stragi nelle cavità carsiche e il lungo esodo che si conclude a metà degli anni Cinquanta, con il ritorno di Trieste all’Italia nel 1954.
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