Cecchini a Sarajevo, Vegnaduzzo respinge le accuse: Mai sparato ai civili, sono un cacciatore

Un 80enne friulano finisce sotto inchiesta per presunti crimini commessi a Sarajevo negli anni Novanta. Davanti ai pm nega ogni accusa e respinge i racconti di chi lo indica come cecchino.

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Giuseppe Vegnaduzzo, 80 anni, ex camionista di San Vito al Tagliamento, è stato interrogato a Milano nell’indagine sui presunti “cecchini del weekend” attivi durante la guerra nei Balcani. Davanti ai magistrati ha negato ogni coinvolgimento nei fatti avvenuti a Sarajevo, respingendo le accuse più gravi.

L’uomo è indagato per omicidio volontario plurimo aggravato, in concorso con ignoti. Secondo l’accusa, durante l’assedio della capitale bosniaca avrebbe preso di mira civili inermi. Un’ipotesi che nasce anche dal racconto di una testimone, già ascoltata dagli inquirenti, che sui social aveva indicato l’esistenza di una persona residente in zona capace di vantarsi di quelle azioni.

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Vegnaduzzo si è presentato all’interrogatorio con il volto coperto da una mascherina e un cappellino calato sugli occhi. Ai pm ha detto di non conoscere chi lo accusa e di non aver mai partecipato ad azioni di guerra. Le frasi riferite da alcuni testimoni, secondo lui, sarebbero state semplici battute fatte al bar e travisate.

Al centro dell’inchiesta c’è anche il possesso di diverse armi: quattro fucili, una carabina, una pistola automatica Beretta calibro 7.65 e un revolver Glisenti 10.4. Tutto materiale regolarmente denunciato, che l’indagato giustifica con la sua passione per la caccia, ribadendo di non averle mai usate in contesti illeciti.

Restano senza chiarimenti i presunti viaggi di lavoro in Bosnia negli anni del conflitto, circostanza smentita dall’ex datore di lavoro dell’uomo. Gli investigatori valutano anche le dichiarazioni di due persone che riferiscono di sue confidenze sull’assedio di Sarajevo.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati anche oggetti e cimeli riconducibili all’ideologia fascista, simpatie che Vegnaduzzo non avrebbe mai nascosto in paese. Il suo legale ha annunciato iniziative a tutela della reputazione del cliente contro le ricostruzioni ritenute lesive.