Rapimento di Nancy Guthrie, scade il riscatto

Scaduto senza esito l’ultimatum per il riscatto nel rapimento di Nancy Guthrie, madre della conduttrice Savannah. Nessun segnale dai sequestratori e nessuna pista concreta per gli investigatori, mentre cresce l’ansia per la salute dell’84enne.

rapimento nancy

È passato anche l’ultimo termine fissato dai presunti rapitori di Nancy Guthrie. Alle 17 di lunedì, ora dell’Arizona, la scadenza indicata per il pagamento del riscatto è arrivata senza che arrivassero notizie sulla sorte dell’anziana donna.

Poche ore prima, la figlia Savannah aveva pubblicato un video rivolto direttamente al pubblico. Da sola, aveva chiesto attenzione e collaborazione, invitando chiunque avesse visto qualcosa di utile a farsi avanti per aiutare le ricerche.

Leggi anche: Trump: possibile sospetto nel rapimento di Nancy Guthrie, l'FBI stringe il cerchio
Le autorità federali avrebbero individuato un possibile sospetto nel sequestro di Nancy Guthrie.

Due giorni prima, Savannah e i fratelli Annie e Camron avevano diffuso un altro messaggio. In quell’occasione avevano dichiarato la disponibilità a versare 6 milioni di dollari pur di riportare la madre a casa sana e salva.

La richiesta economica era contenuta in una presunta lettera di riscatto inviata la scorsa settimana a diversi media. Il primo ultimatum indicava giovedì alle 17, poi modificato. La seconda e definitiva scadenza era stata fissata per lunedì 9 febbraio, sempre alle 17.

Venerdì è arrivata una nuova comunicazione legata al sequestro, indirizzata a un’emittente televisiva locale. L’emittente ha confermato il contatto, ma senza rendere pubblici i contenuti.

Nell’ultimo video diffuso lunedì pomeriggio, Savannah ha ringraziato per il sostegno e le preghiere ricevute, spiegando che la famiglia sente la vicinanza delle persone. Allo stesso tempo ha lasciato intendere che, dopo l’ultimatum, non sono arrivati altri messaggi dai sequestratori.

Le indagini procedono senza svolte. Gli investigatori della Pima County Sheriff’s Department hanno confermato che, al momento, non risultano sospetti, persone di interesse o veicoli collegati alla scomparsa.

In una nota diffusa domenica, le autorità hanno ribadito che le attività investigative continuano in più luoghi e che ogni segnalazione viene verificata, ma senza elementi utili a identificare i responsabili.

Nancy Guthrie era stata denunciata come scomparsa domenica 1 febbraio, dopo non essersi presentata alla funzione in chiesa. L’ultima volta era stata vista la sera precedente, a cena, insieme alla figlia Annie e al marito di lei, Tommaso Cioni.

La donna ha 84 anni e condizioni di salute delicate. Porta un pacemaker e necessita di assumere farmaci ogni giorno. Al momento non è noto se stia ricevendo le cure di cui ha bisogno.