Sanae Takaichi rafforza l'asse con Trump e avverte la Cina dopo il voto in Giappone
La nuova premier giapponese rafforza l’asse con Washington dopo il voto anticipato e rilancia una linea dura sulla sicurezza, mentre con Pechino restano aperti i canali ma crescono le tensioni su Taiwan.
Sanae Takaichi consolida il proprio ruolo alla guida del Giappone dopo la netta vittoria alle elezioni anticipate, convocate per blindare il mandato. La premier rilancia l’alleanza con gli Stati Uniti, definita senza limiti, e allo stesso tempo invia segnali diretti a Pechino, soprattutto sul dossier Taiwan.
Da Tokyo, Takaichi ribadisce che il Giappone resta aperto al dialogo con la Cina, pur riconoscendo le difficoltà nei rapporti bilaterali. Secondo la premier, la comunicazione resta necessaria proprio perché tra i due Paesi persistono timori e divergenze, che non possono essere ignorati.
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Il Giappone vota per il rinnovo della Camera bassa dopo lo scioglimento deciso dalla premier Sanae Takaichi.
Le tensioni si sono riaccese dopo le dichiarazioni di novembre su Taiwan, quando Takaichi aveva lasciato intendere un possibile coinvolgimento militare giapponese in caso di attacco cinese all’isola. Parole che avevano provocato una reazione dura da parte di Pechino e uno scontro diplomatico immediato.
Intervenendo nuovamente sul tema, la premier ha assicurato che il governo proteggerà con fermezza la pace e la sicurezza nazionale, difendendo territorio, acque territoriali, spazio aereo e cittadini. Un messaggio che rafforza l’immagine di una leader determinata sul fronte della difesa.
Dalla Cina è arrivata l’ennesima richiesta di ritrattare quelle che vengono definite dichiarazioni errate su Taiwan. Il ministero degli Esteri ha avvertito Tokyo della determinazione cinese nel difendere i propri interessi fondamentali e nel contrastare iniziative considerate ostili.
Sul versante americano, Takaichi può contare sull’appoggio esplicito di Donald Trump, arrivato prima del voto. Dopo il risultato elettorale, l’ex presidente ha parlato di una vittoria storica e di una leadership forte, invitando la premier a Washington il 19 marzo.
I rapporti tra i due erano già stati cementati nelle settimane precedenti, con incontri bilaterali a Tokyo e contatti diretti poco dopo l’insediamento di Takaichi a capo del governo. La premier promette ora l’apertura di un nuovo capitolo nell’alleanza tra Giappone e Stati Uniti.
Nel frattempo, la maggioranza parlamentare dell’Ldp torna a rafforzarsi in modo netto. Il successo elettorale offre a Takaichi un margine più ampio anche sul piano della politica estera e della difesa, riaprendo il dibattito interno sulla revisione della Costituzione pacifista e sul ruolo del Giappone nello scenario regionale.