Giovanni Graziotto trovato morto negli uffici di Intesa Sanpaolo a Treviso

Un impiegato di banca è stato trovato senza vita negli uffici di via Indipendenza a Treviso. Aveva deciso di fermarsi oltre l’orario per chiudere alcune pratiche e un malore improvviso non gli ha lasciato scampo.

giovanni graziotto

È rimasto alla scrivania quando il resto del personale aveva già lasciato l’edificio. Venerdì sera, negli uffici di via Indipendenza, Giovanni Graziotto, 61 anni, è stato colpito da un arresto cardiaco mentre stava lavorando da solo.

L’uomo, residente in via Sant’Angelo, aveva salutato i colleghi poco prima della chiusura. Non era la prima volta che si tratteneva oltre l’orario per completare alcune pratiche, una consuetudine che non aveva destato sospetti.

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Il malore è arrivato all’improvviso. Secondo la ricostruzione, Graziotto si è accasciato vicino alla scrivania senza riuscire a chiedere aiuto. Nessuno si è accorto di quanto stava accadendo all’interno degli uffici.

Il corpo è stato scoperto solo il giorno successivo, dopo l’allarme lanciato dai familiari che non riuscivano a contattarlo. I soccorritori e i carabinieri sono entrati nella sede della Intesa Sanpaolo e lo hanno trovato riverso a terra, ormai privo di vita.

Un primo esame esterno ha escluso segni di violenza. I medici hanno confermato che la morte è avvenuta per cause naturali. Per chiarire con precisione l’orario del decesso potrebbero essere analizzate le immagini del sistema di videosorveglianza interno.

La salma è stata trasferita all’obitorio di Treviso ed è stata messa a disposizione dei familiari per l’organizzazione del funerale, che sarà celebrato nei prossimi giorni.

Graziotto lavorava negli uffici interni, occupandosi di pratiche legate alla privacy. I colleghi lo descrivono come una persona riservata, concreta e sempre disponibile, abituata a portare a termine il lavoro con attenzione e metodo.

Lascia il fratello gemello Stefano e la sorella Agnese, medico specialista in gastroenterologia all’ospedale di Conegliano. La notizia ha colpito profondamente l’ambiente di lavoro, dove era considerato un punto di riferimento per serietà e competenza.