Iva Zanicchi ricorda il fratello morto durante il Covid: Era come un figlio per me

Iva Zanicchi racconta in tv il lutto per il fratello morto durante il Covid e il legame con il marito Fausto, tra ricordi intimi, ironia e assenze che ancora oggi fanno male.

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In studio la voce si spezza e le parole arrivano a fatica. Iva Zanicchi sceglie di raccontare una ferita che non si è mai rimarginata: la morte del fratello Antonio, avvenuta durante la pandemia. Un dolore che definisce il più duro della sua vita, legato a un rapporto che andava oltre il semplice legame familiare.

Antonio, spiega la cantante, era l’artista di casa. Studiava musica, scriveva poesie, dipingeva. «Nostra madre me lo aveva affidato», racconta, «era come se fosse mio figlio». Un legame costruito negli anni, fatto di protezione e presenza costante.

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Il ricordo torna agli ultimi giorni in ospedale, quando lei, la sorella e il fratello erano ricoverati insieme per Covid. Zanicchi e la sorella vengono dimesse, mentre Antonio resta ancora qualche giorno per problemi cardiaci. L’addio avviene lì, tra lacrime e paura.

Poco dopo arriva quella telefonata che ancora oggi risuona nella sua memoria. Antonio la chiama e le dice di sentire che la fine è vicina. Le parla come a una madre. Nella notte muore. «È stato il dolore più crudo che abbia mai provato», confida.

Il racconto si sposta poi su Fausto, il marito con cui ha condiviso quarant’anni di vita. Un’unione lunga, segnata da complicità e ironia. Zanicchi sorride ricordando episodi di gelosia affrontati con battute e carattere, rivendicando una fedeltà conquistata giorno dopo giorno.

Ma dietro l’ironia resta l’assenza. Di Fausto, come del fratello. Nel silenzio, spiega, le capita ancora di sentirli vicini. Nel dormiveglia vede Fausto seduto al tavolo, come se fosse lì ad aspettarla. Poi si alza, lo chiama, e la stanza torna vuota.

Nel racconto trova spazio anche un passaggio sulla storica rivalità con Mina, ricordata senza astio. Zanicchi le rende omaggio, riconoscendole una voce unica e una grandezza artistica fuori discussione, con il tono leggero di chi guarda al passato senza rimpianti.

Tra emozione e autoironia, il racconto restituisce il ritratto di una donna che non nasconde il dolore, ma continua a parlarne con sincerità, lasciando emergere legami profondi che il tempo non è riuscito a cancellare.