Peppe Vessicchio, il racconto della figlia Alessia: All'Ariston l'occhiolino era per me
Alessia Vessicchio racconta in tv il legame intimo e fuori dagli schemi con Peppe Vessicchio, tra ricordi del Festival di Sanremo, soprannomi affettuosi e un primo incontro diventato indelebile.
Ospite di Francesca Fialdini a “Da noi… a ruota libera”, Alessia Vessicchio ha ripercorso il rapporto speciale con Peppe Vessicchio, fatto di affetto profondo e gesti silenziosi. Solo dopo la sua scomparsa ha scoperto come lui parlasse di lei: la chiamava “la sua nota più bella”, una definizione che non le aveva mai detto apertamente.
I ricordi legati al Festival di Sanremo occupano uno spazio centrale. Alessia ha spiegato che ogni volta che dal palco dell’Ariston il maestro faceva l’occhiolino, quel gesto era rivolto a lei. Il primo Festival diretto da Vessicchio la vide ancora bambina, ma già rapita dalla musica e dall’atmosfera della kermesse.
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Il ricordo di Peppe Vessicchio accompagna l’avvicinarsi del Festival di Sanremo.
Il loro legame aveva regole tutte sue, a partire dal modo di chiamarsi. Alessia non lo ha mai chiamato papà, perché un padre lo aveva già. Per lui aveva scelto un soprannome affettuoso, “Barbapapà”, che racconta meglio di tante parole la confidenza tra i due.
Il primo incontro risale a quando Alessia aveva sette anni. Avvenne durante una partita di calcetto, mentre lui inseguiva un pallone. Dopo la partita, l’invito a casa e un episodio rimasto nella memoria: lei lo chiuse in camera con una chitarra, pretendendo che le cantasse canzoni una dopo l’altra.
Nel corso della puntata è arrivato anche il ricordo di Ron, affidato a un videomessaggio. Ha parlato di Peppe Vessicchio come di una presenza capace di far stare bene chi gli era accanto, prima ancora che come musicista. Insieme avevano immaginato un tour ormai pronto, rimasto incompiuto e custodito come un sogno condiviso.