Trump contro Hunter Hess, polemica sulle critiche agli Stati Uniti e all'Ice
Donald Trump attacca lo sciatore olimpico Hunter Hess dopo alcune dichiarazioni critiche sugli Stati Uniti e sull’Ice. Il presidente lo accusa di non rappresentare il Paese e di rendere difficile il sostegno alla squadra.
Donald Trump ha preso di mira lo sciatore olimpico statunitense Hunter Hess con un messaggio pubblicato su X. Il presidente degli Stati Uniti lo definisce un “perdente vero” e contesta il fatto che l’atleta abbia detto di non rappresentare il proprio Paese durante le Olimpiadi invernali in corso.
Nel post, Trump sostiene che, se Hess non si riconosce negli Stati Uniti, non avrebbe dovuto competere con la squadra nazionale. Aggiunge che, per atteggiamenti di questo tipo, diventa difficile fare il tifo per lui, chiudendo l’intervento con lo slogan “Make America Great Again!”.
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Migliaia di persone sono scese in piazza a Minneapolis e in altre città americane contro le operazioni dell’Ice.
Hess, 27 anni, originario dell’Oregon e specialista nello sci acrobatico, aveva espresso alla stampa forti perplessità sulla situazione interna del Paese. In particolare aveva parlato di aspetti che non apprezza e che, a suo dire, sono condivisi anche da altre persone.
L’atleta aveva chiarito che sfilare con la bandiera non significa identificarsi con tutto ciò che accade negli Stati Uniti, prendendo le distanze anche dalle politiche legate all’Ice, l’agenzia federale per l’immigrazione.