Sabato nero sulle Alpi: cinque vittime tra valanghe e incidenti nel giorno d'apertura delle Olimpiadi invernali

Cinque morti in montagna in un solo sabato: quattro travolti da valanghe tra Trentino e Lombardia, un altro per una caduta su ghiaccio in Valle d’Aosta. Neve instabile e temperature in rialzo dietro una giornata di incidenti.

sabato nero

Il bilancio della giornata è pesante. Sulle Alpi si contano cinque morti e diversi feriti dopo una serie di valanghe e un incidente su ghiaccio. A rendere il manto nevoso particolarmente pericoloso è stato l’aumento delle temperature seguito alle abbondanti nevicate dei giorni precedenti.

In Trentino le vittime sono due. La prima slavina si è staccata in mattinata nella zona di Forte Buso, sopra il lago di Paneveggio, a Bellamonte. Quattro scialpinisti sono stati travolti: uno è stato trasportato in condizioni critiche all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è morto poco dopo. Nel pomeriggio è stato recuperato il secondo corpo a Punta Rocca, sulla Marmolada, con l’intervento dell’elisoccorso Aiut Alpin. Entrambi gli escursionisti sarebbero residenti in zona.

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Altra tragedia in Lombardia, in Valtellina. All’alpe Meriggio, nel territorio di Albosaggia, una valanga ha investito tre scialpinisti impegnati in un’escursione sulla neve fresca. Un uomo di 53 anni è riuscito a sopravvivere ma resta ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Sondrio. Gli altri due, di 46 e 35 anni, sono stati trovati senza vita al termine delle ricerche condotte da Vigili del fuoco e Soccorso alpino della Guardia di finanza. I carabinieri indagano sulla dinamica.

In Valle d’Aosta si sono registrati due episodi distinti. Nella zona del rifugio Frassati, a Saint-Rhémy-en-Bosses, una valanga ha coinvolto cinque scialpinisti a oltre 2.500 metri di quota. Due sono usciti autonomamente dalla massa nevosa, mentre i tecnici del Soccorso alpino, arrivati in elicottero, hanno escluso la presenza di altri dispersi.

La quinta vittima della giornata è morta a Lillaz, nel comune di Cogne. Si tratta di uno scalatore straniero impegnato su una cascata di ghiaccio. Durante la discesa avrebbe commesso un errore tecnico che lo ha fatto finire nell’acqua gelida sotto il ghiaccio, rimanendo incastrato diversi metri più in basso.

Sfiorata un’altra tragedia in Piemonte. Nel primo pomeriggio, al Passo di San Giacomo, nel comune di Sestriere, uno scialpinista tedesco è stato coinvolto da un distacco di neve senza restare sepolto. Il gruppo ha raggiunto la valle in autonomia, evitando l’intervento dei soccorsi dopo aver rassicurato la centrale operativa.