Bambina di 8 anni minaccia il suicidio con un coltello: accusata la nonna di maltrattamenti
Una bambina di otto anni avrebbe minacciato di togliersi la vita dopo un litigio in famiglia. Il racconto fatto in ospedale ha portato alla luce presunti maltrattamenti subiti in casa, ora al vaglio della magistratura.
Una bambina di otto anni avrebbe afferrato un coltello da cucina e lo avrebbe rivolto contro se stessa, dicendo di volerla finire. L’episodio risale a settembre 2024 ed è avvenuto al termine di una discussione in famiglia, legata al desiderio della piccola di iscriversi a un corso di pallacanestro.
Il gesto ha fatto scattare l’intervento dei soccorsi. Accompagnata in ospedale, la bambina avrebbe iniziato a parlare solo dopo essersi sentita al sicuro, raccontando agli infermieri una situazione domestica difficile che, secondo il suo racconto, andava avanti da tempo.
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La minore avrebbe riferito di subire violenze fisiche e verbali da parte della nonna. «Mi picchiava quando dormivo, quando leggevo o se a scuola prendevo voti sotto l’otto», avrebbe detto. Le stesse dichiarazioni sarebbero state confermate anche ai carabinieri.
Nel suo racconto, la bambina avrebbe parlato anche di continue offese e di un trattamento diverso a tavola: a lei sarebbe stato servito sempre riso in bianco, mentre al compagno della nonna venivano preparati piatti più elaborati.
La donna, 65 anni, residente in un comune del Salento, è stata rinviata a giudizio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’episodio del coltello è ora uno degli elementi centrali dell’indagine.