Cane legato e picchiato a Bacoli, ridotto in fin di vita: indagini e appello del sindaco
Un cane è stato trovato legato e massacrato di botte a Bacoli, in provincia di Napoli. È in condizioni gravissime. Indagini in corso e appello del sindaco ai cittadini: chi sa parli.
È stato trovato legato alla base di un vecchio tavolo di legno, nei pressi di una pompa di benzina in via Fusaro. Il corpo coperto di ferite, le condizioni disperate. Un cane è stato brutalmente picchiato a Bacoli e ora lotta tra la vita e la morte.
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi e ha scosso la cittadina flegrea. A rendere pubblico quanto accaduto è stato il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, che ha diffuso immagini e messaggi di denuncia sui propri canali social, parlando di un pestaggio violento e senza spiegazioni.
Leggi anche Mantova : Trovata morta dopo un mese, il suo cane in fin di vita
Secondo quanto emerso finora, non ci sarebbero testimoni diretti e restano ignoti i motivi del gesto. Sulla vicenda indaga la polizia municipale di Bacoli, coordinata dalla comandante Marialba Leone. Gli agenti stanno acquisendo e analizzando le registrazioni delle telecamere presenti nella zona per ricostruire i movimenti e individuare eventuali responsabili.
Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione è intervenuto con parole dure. Ha promesso che il Comune andrà fino in fondo e che chi ha ridotto il cane in quelle condizioni risponderà delle proprie azioni in ogni sede. Ha parlato apertamente di un atto intollerabile e ha escluso qualsiasi possibilità di chiudere la vicenda senza conseguenze.
Dal primo cittadino è arrivato anche un appello diretto alla popolazione. Ha chiesto a chiunque sappia qualcosa o abbia visto movimenti sospetti di presentarsi al comando della polizia municipale. Ha invitato a superare la paura e a collaborare, definendo gravi e inaccettabili i silenzi di chi è a conoscenza dei fatti.
Della Ragione ha denunciato atteggiamenti di chiusura e reticenza, parlando di comportamenti omertosi che ostacolano le indagini. Ha chiarito che chi tace pur sapendo si assume una responsabilità morale diretta.
Il Comune ha annunciato che l’inchiesta proseguirà anche con il supporto delle associazioni animaliste che hanno già contattato l’amministrazione da diverse parti d’Italia. Il sindaco ha ricordato che a Bacoli è in vigore un regolamento comunale particolarmente severo contro i maltrattamenti sugli animali.
L’obiettivo dichiarato è individuare chi ha compiuto l’aggressione e applicare tutte le sanzioni previste. «Non ci sarà tregua», ha ribadito il sindaco, assicurando che il caso del cane ridotto in fin di vita non verrà archiviato.