Milano Cortina, Ghali e le accuse di censura durante la cerimonia di apertura
Dopo l’esibizione di Ghali alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina, la regia televisiva finisce nel mirino. Sui social si moltiplicano accuse di scelte studiate per ridurre la visibilità del rapper.
L’esibizione di Ghali alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina, andata in scena allo stadio di San Siro, ha acceso una nuova polemica sui social. Subito dopo la diretta, su X sono comparsi centinaia di commenti critici sul modo in cui il cantante è stato mostrato in tv.
Molti utenti hanno notato una regia prudente, con inquadrature quasi sempre ampie o dall’alto e pochissimi primi piani. Una scelta che, secondo chi commentava in tempo reale, non sarebbe stata casuale ma legata alle posizioni pubbliche dell’artista sul conflitto in Medio Oriente.
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Tra i messaggi più condivisi c’è chi parla di una presenza quasi impercettibile: per diversi spettatori Ghali sarebbe stato visibile solo a distanza, senza mai essere davvero al centro dell’immagine durante la performance.
A rafforzare i sospetti, per alcuni, anche l’uso del playback. Secondo una parte del pubblico, la base registrata sarebbe servita a evitare qualsiasi intervento non previsto da parte del rapper, riducendo ulteriormente i margini di spontaneità.
Le critiche non si sono fermate alle inquadrature. Alcuni utenti hanno segnalato anche momenti in cui la voce dei commentatori avrebbe coperto l’esibizione, interpretando la scelta come un’ulteriore limitazione della visibilità concessa all’artista.
Il dibattito si inserisce in un clima già teso. Nei giorni precedenti alla cerimonia, Ghali aveva pubblicato una lettera sui social raccontando di essersi sentito messo ai margini dell’evento e di essere stato escluso da alcuni momenti ufficiali, come l’esecuzione dell’inno italiano.
Le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente avevano alimentato critiche politiche e discussioni sul ruolo degli artisti all’interno di eventi istituzionali di grande rilevanza internazionale.
L’esibizione a San Siro, anziché chiudere il caso, ha finito per rilanciare il confronto online. Per molti utenti, quanto visto in diretta sarebbe il segnale di una gestione giudicata poco trasparente e incapace di separare lo spettacolo dalle polemiche esterne.
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