Milano Cortina 2026, Lara Naki Gutmann terza nel corto e record stagionale

Lara Naki Gutmann chiude al terzo posto il corto femminile nella prima giornata del pattinaggio di figura a Milano Cortina 2026, firma il record stagionale e rilancia l’Italia nella corsa a squadre.

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Milano Cortina 2026, Lara Naki Gutmann terza nel corto e record stagionale

Sul ghiaccio del forum di Milano, Lara Naki Gutmann ha aperto il programma femminile con una prova pulita e intensa. Sulle musiche della serie dedicata a Lidia Poët, la pattinatrice azzurra ha chiuso al terzo posto, migliorando il suo punteggio stagionale con 71,62 punti.

Dopo tre delle quattro prove di qualificazione, l’Italia occupa la terza posizione nella classifica a squadre con 22 punti. Davanti ci sono gli Stati Uniti, saliti a quota 25, mentre il Giappone è secondo con 23 punti grazie al corto femminile.

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La gara è stata vinta dalla giapponese Kaori Sakamoto, che ha pattinato su “Con te partirò” firmando 78,88 punti. Alle sue spalle la statunitense Alysa Liu, seconda con 74,9, in una serata segnata anche dal tributo musicale all’Italia alla vigilia della cerimonia inaugurale.

Nata a Trento il 6 novembre 2002, Gutmann ha iniziato a pattinare a tre anni dopo aver visto le esibizioni di Carolina Kostner ai Giochi di Torino 2006. Da allora il percorso è cresciuto con continuità, fino a renderla una presenza stabile ai vertici nazionali.

Dal 2021 al 2023 ha conquistato tre titoli italiani consecutivi. Nel novembre 2024 è arrivato il primo podio nel Grand Prix ISU con il terzo posto al Finlandia Trophy, seguito dalla convocazione al World Team Trophy di Tokyo, chiuso ancora al terzo posto.

Nel gennaio 2026 è arrivato il bronzo agli Europei di Sheffield, risultato che ha riportato un’atleta italiana sul podio continentale a otto anni di distanza. Fu ancora Carolina Kostner l’ultima a riuscirci, terza a Mosca nel 2018.

Tra le sue ispirazioni sportive c’è anche la sudcoreana Yuna Kim. Fuori dal ghiaccio ama leggere e trascorrere il tempo sul Lago di Garda. Il nome “Naki” nasce dal ricordo di un amico dei genitori e significa “la primogenita”, un dettaglio che accompagna la sua carriera come segno di buon auspicio.