Kristen Stewart e Lady Diana: il ruolo di Spencer che ancora la perseguita
Il film è finito da tempo, ma per Kristen Stewart il legame con Diana Spencer resta vivo. L’attrice racconta quanto quel ruolo continui a influenzarla, tra ricordi improvvisi, emozioni forti e un’immedesimazione mai dissolta.
A distanza di anni dall’uscita di Spencer, Kristen Stewart ammette che Lady Diana non è mai uscita davvero dalla sua vita. L’attrice, oggi 35enne, racconta che il personaggio interpretato nel film di Pablo Larraín continua a riaffiorare nei momenti più impensati, trasformandosi in una presenza costante.
All’inizio, la scelta del regista l’aveva spiazzata. Stewart ricorda di aver detto a Larraín che stava sbagliando persona. Le differenze fisiche le sembravano evidenti: occhi verdi contro l’azzurro iconico di Diana, corporatura diversa, dettagli che la facevano sentire fuori posto. Arrivò persino a scherzare sull’anello di fidanzamento, chiedendosi se avrebbero dovuto cambiarne il colore.
Per il regista, però, l’aspetto non era centrale. Cercava qualcosa di meno visibile e più profondo. Stewart ha compreso col tempo cosa intendesse: un’affinità emotiva, una fragilità comune, una forma di ribellione nata sotto una pressione costante. Diana, racconta l’attrice, era stata consumata dall’attenzione dei media, “spennata” dai paparazzi fino allo sfinimento.
L’immersione nella vita della Principessa, ambientata durante il Natale del 1991 mentre il matrimonio con Carlo stava crollando, ha lasciato segni duraturi. Quando le riprese terminarono, Stewart si sentiva svuotata, come se avesse assorbito quel dolore fino in fondo. Era una sensazione che, a suo dire, apparteneva anche a Diana.
Ancora oggi, guidare per Londra o trovarsi a Parigi le provoca reazioni improvvise. La mente corre alla morte della Principessa nel 1997, ai luoghi, alle immagini. A volte basta poco per farla crollare emotivamente, senza preavviso.
Nonostante il peso di quell’esperienza, Stewart riconosce ciò che le ha lasciato. Interpretare Diana le ha insegnato qualcosa sulla capacità di far stare bene gli altri anche quando si è feriti. Un tratto che l’attrice considera quasi un dono, un “superpotere” che Diana possedeva e che lei sente di aver sfiorato, almeno per un momento.