T.K. Carter morto per insufficienza cardiaca: svelate le cause del decesso

L’attore T.K. Carter è morto per insufficienza cardiaca: il medico legale di Los Angeles ha chiarito le cause, indicando diverse patologie pregresse che hanno contribuito al decesso avvenuto nella sua casa in California.

carter morto

Il cuore di T.K. Carter ha ceduto. Il medico legale della contea di Los Angeles ha stabilito che l’attore è morto per insufficienza cardiaca sistolica. Nel rapporto compaiono anche fibrillazione atriale e ipertensione polmonare come condizioni che hanno aggravato il quadro clinico.

Il corpo è stato trovato nella sua abitazione di Duarte, in California, dopo una richiesta di intervento. Gli investigatori non hanno rilevato elementi che facciano pensare a un atto violento. La segnalazione è partita quando i familiari, non riuscendo a mettersi in contatto con lui da alcuni giorni, hanno chiesto un controllo.

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Il fratello Harold ha spiegato che l’attore conviveva da tempo con problemi di salute seri, tra cui diabete e disturbi cardiaci cronici. Alla polizia la famiglia aveva anche riferito della sua pressione alta. Secondo quanto raccontato, prima del ritrovamento avrebbe riportato un trauma alla testa, ritenuto compatibile con una caduta.

Carter era noto al pubblico soprattutto per il ruolo di Nauls nel film di fantascienza horror The Thing del 1982. Nel corso della carriera ha preso parte anche a produzioni come “Space Jam”, “The Corner” e “The Steve Harvey Show”, costruendo un percorso lungo tra cinema e televisione.

L’ultima apparizione accreditata risale alla serie “The Company You Keep”, dove aveva recitato in tre episodi accanto a Milo Ventimiglia e Catherine Haena Kim, chiudendo così una carriera durata decenni sul piccolo e grande schermo.