Savannah Guthrie, sparita la madre Nancy in Arizona: tracce di sangue e ipotesi sequestro, indaga l'Fbi
La madre della conduttrice Savannah Guthrie è scomparsa dalla sua casa in Arizona. Tracce di sangue, ipotesi di sequestro e richieste di riscatto hanno fatto scattare l’intervento federale.
Nancy Guthrie, madre della conduttrice televisiva Savannah Guthrie, è scomparsa dalla propria abitazione di Tucson, in Arizona, nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026. I primi rilievi parlano di una scia di gocce di sangue all’interno e all’esterno della casa, senza segni evidenti di colluttazione o effrazione.
L’allarme è scattato nelle ore successive, quando i familiari non sono riusciti a mettersi in contatto con la donna. La zona delle Catalina Hills, dove viveva Nancy, è considerata tranquilla e abitualmente sorvegliata, ma le ricerche iniziali non hanno prodotto risultati concreti.
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La famiglia ha diffuso un appello rivolto a eventuali rapitori, ricordando le condizioni di salute della donna e la necessità di assumere farmaci quotidiani. Un elemento che, secondo i parenti, rende urgente ogni sviluppo della vicenda.
Le indagini hanno preso rapidamente una dimensione federale. Il direttore dell’Fbi Kash Patel si è recato a Tucson per coordinare le operazioni con le autorità locali, mentre dalla Casa Bianca è arrivata la garanzia di pieno supporto alle ricerche.
Gli investigatori valutano seriamente l’ipotesi del sequestro dopo la ricezione di due messaggi di richiesta di riscatto, inviati in forma anonima a diverse redazioni. In uno dei testi sarebbero presenti dettagli sull’abbigliamento indossato da Nancy al momento della scomparsa.
Al momento non risultano sospettati né testimoni chiave. Le forze dell’ordine hanno deciso di limitare le comunicazioni pubbliche per non compromettere le indagini in corso.
Savannah Guthrie ha sospeso tutti gli impegni professionali, rinunciando anche alla copertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, per restare accanto alla famiglia. I fratelli di Nancy chiedono prove certe che la donna sia in vita prima di qualsiasi contatto o trattativa.
Lo sceriffo della contea, Chris Nanos, ha parlato di una corsa contro il tempo, sottolineando la delicatezza della situazione e la necessità di mantenere riserbo mentre proseguono le ricerche.